Il comeback dei Big Bang – parte III

Parte I
Parte II

Contrariamente a quanto avevo capito è già uscito il video di ‘We like 2 party’.
Che dire, è perfetto.
La canzone pop per eccellenza, ben fatta, piacevole, che si memorizza già al primo ascolto e che crea dipendenza.
Per me è già un classico.

Hanno rivelato di aver bevuto prima delle riprese del video per ‘sciogliersi’ e riuscire meglio a dare un’immagine naturale e rilassata. Spero si riferissero alle scene al chiuso e non a quelle in macchina…
Un video che ricorda il concept di Do you love me delle 2NE1, ma è ancora più ‘casereccio’, con tanto di cameramen in vista in varie riprese.
Probabilmente è una canzone che accoglierà critiche da chi ama uno stile meno pop boyband, io che adoro varie canzoni SM davanti a questa canzone trovo la felicità.

E questo è per me un momento storico, perché sono usciti i video delle prime esibizioni di Giugno del gruppo.
Bang Bang Bang regna. Una coreografia piena di ritmo, swag (non potrei definirlo in altro modo) e coinvolgimento.
Per la prima volta preferisco una loro esibizione live al video corrispondente. Così è la seconda Fantastic Baby, versione upgrade.

E nel live di We like 2 party dimostrano come possono fare tutto. Sono boyband al 100%, pur senza rinunciare ad accessori e capi a limite del pacchiano (vedere l’anello di T.O.P. e l’outfit di GD).

Ora aspetto inizio Luglio per le nuove uscite. Con queste canzoni hanno fatto vedere che possono spaziare per vari stili pop,riuscendo in tutti sia visivamente che come sonorità. Mostrano come se vogliono possono, e qundi ciò che fanno uscire è solo una scelta, non l’unica possibilità che hanno. La loro scelta può piacere o meno, ma per me ha un valore artistico e professionale diverso dalla maggioranza dei gruppi kpop che conosco, soprattutto e paradossalmente, major, per lo più chiusi in uno stile che si evolve poco o niente.

A onor del vero i Big Bang stessi non hanno fatto niente di totalmente diverso da ciò che hanno fatto in passato, ma lo hanno migliorato, maturato. Sono partiti come gruppo dallo stile distintivo, ma comunque poliedrico.
E in questo comeback hanno riconfermato le loro capacità e credo, il diritto di venire riconosciuti come re del pop coreano.

Il comeback dei Big Bang – parte II

Parte I
Parte III

BAE BAE ha seguito subito dopo.
Altro genere, altro stile musicale e visivo

Un video non proprio innocente.
A partire da GD che palpa seni finti e il sedere di un discutibile pezzo d’arredamento/manichino, passando per T.O.P. che spruzza roba bianca con una siringa in faccia a una ragazza e sembra voler impollinare fiori (con il breve flash di un neonato…), arrivando infine allo scontro simbolico fra tortine di riso come quelle mangiate dal gruppo in modo lussurioso fra danze e palpeggiamenti.

Questa è la canzone che canta i 25 anni età ideale di una ragazza, come scelto a seguito di un rapido cosulto fra i membri.
Il video ubriaca. Assale tutti i sensi: i fiori e i fumi danno quasi un’illusione olfattiva; l’acqua, il fuoco e il tipo di riprese danno l’impressione di poter toccare alcune immagini; vista e udito restano storditi, mentre il gusto viene stuzziacato soprattutto dal banchetto finale.

Infine è uscita Bang Bang Bang, anticipata come la seconda Fantastic Baby, accolta quasi nel delirio da coloro che l’hanno apprezzata.

L’inizio sembra anticipare il loro successo assoluto.
Taeyang che cavalca un qualche carro armato è sì ridicolo, ma soprattutto imponente.
Il doppio T.O.P. è folle, in quel duetto che rimanda al Texas, le questioni sulle missioni spaziali e le sperimentazioni segrete.
Seungri si rialza dalla polvere in armatura, combattivo, vincente senza necessità di minacciare.
Tre membri, tre muscialità differenti.
E quindi il ritornello aperto da GD che cambia totalmente le carte in tavola.
La canzone prosegue quindi con Daesung, sensuale e anch’egli potente.
E via di nuovo gli altri membri che sembrano ancora più citare le proprie canzoni. Quindi torna il ritornello, che non unisce né prosegue quanto si è ascoltato fino a quel momento, perché cambia del tutto strada e di colpo eppure senza soluzione di continuità muta nel finale di gruppo.

Bang Bang Bang è una canzone, ma ciascun membro avrebbe potuto sviluppare ulteriormente la propria parte e far uscire una canzone diversa in linea col proprio stile solita.
Il senso di individualità e di gruppo in parallelo viene anche qui richiamato dai 5 segmenti paralleli.

Il comeback dei Big Bang è incredibile. Avrei potuto aspettare l’uscita del video il 5 o 6 Giugno, ma perché.

Non sono canzoni che amo senza riserve. Nessuna delle tre.
Bae Bae mi è piaciuta moltissimo fino a che non ho letto la traduzione.
I primi 30 secondi di Bang Bang Bang mi hanno fatto gridare al miracolo e alla mia conversione in VIP, ma il seguito mi ha presa molto meno.
Loser non è ciò che di norma amo, ma è senzaltro una canzone valida…

Non ho dubbi nel ritenerlo il miglior comeback dell’anno, forse anche degli ultimi due anni. Nemmeno un ottimo comeback dei 2PM potrebbe superarli.
E’ il loro anno. Gli EXO possono aver superato il milione di copie fisiche vendute per il loro album e rispettivo repackage, ma hanno rilasciato 20 versioni di ciascuno. Fan impazziti probabilmente hanno acquistato se non 20 copie almeno una per membro preferito.
I Big Bang fino ad Agosto rilasceranno singoli e se mantengono la qualità di queste uscite segneranno la storia YG e forse kpop.
Inoltre stanno registrando su YT un interesse crescente, a contrario degli EXO, il cui nuovo video è stato accolto con molta meno eccitazione del primo. Per intenderci, che allkpop, mostrandosi ancora una volta di parte, lo dica o meno, ‘Call me baby’ aveva registrato oltre 12 milioni di visualizzazioni a questo punto, contro i 4-5 milioni di Love me right. Canzone inferiore a quelle dei Big Bang e degli stessi EXO sia per video che per musica e coreografia.

Ringrazio gli dei del kpop per i Big Bang e questo comeback.
Non kpop, ma pop coreano di qualità musicale e visiva.

In attesa di nuovi, imponenti live, mi riguardo i vecchi.

Parte III

Il comeback dei Big Bang – parte I

Che dire.
I re sono tornati con tre canzoni indubbiamente loro ma anche diversificate.
Indubbiamente non sono i soliti idols e ci regalano video di grande impatto emotivo e visivo.

‘Loser’ ha aperto le danze.

Elementi che mi stuzzicano sono la scritta sul collo di GD: Truth+Dare (Truth or Dare sarebbe l’equivalente del nostro gioco Obbligo o verità), la breve inquadratura su Taeyang che si tatua qualcosa sul polso, la croce di legno con sopra scritto “Sin will find you” (il peccato ti troverà), che ricopia a terra con un gessetto; il suo cane.

Il video intreccia cinque storie, una per membro.
Taeyang sale su un palazzo per suicidarsi dopo aver copiato a terra (con vicino il suo cane), la scritta su una croce bianca di legno. Prima di buttarsi però manda giù proprio la croce (inquadrata al posto del suo corpo nel momento dell’impatto col terreno, grazie). Perché proprio la scritta “Il peccato ti/vi troverà”? Rimanda all’idea del suicidio come peccato? Si tratta di un suicidio legato a un senso di colpa?
T.O.P. si trova con la sua ragazza, o forse una qualche sorta di escort, fra loro c’è anche un bacio. Ma cosa avviene fra le scene hot (quelle legate, credo, alla restrizione per minori del video) e lui che gira disperato e insanguinato per strada? L’ha di certo uccisa, ma perché? Perché ha toccato quella sfera (una sua opera d’arte o un pezzo di arredamento prezioso)?
Daesung finisce in un pestaggio per ragioni che ignoro, ma ne esce male.
Non so neanche se chiedermi perché non hanno dato a Seungri la scena hot… malizia, il karma mi punirà. Ha invece un ruolo più tranquillo di ragazzo geloso la cui ragazza si è messa con qualcun altro.
Ciascuno di loro è un loser, perdente: GD nella sua solitudine rabbiosa e sfarzosa; Taeyang nella sua rinuncia alla vita con annesso senso o ammissione di colpa secondo una religione che forse abbraccia, ha abbracciato, o almeno conosce; T.O.P. è sconfitto da sé stesso nell’uccidere quella donna, Daesung è sopraffatto fisicamente da altre persone, e Seungri si sente un perdente di fronte al tradimento della sua ragazza.
Le cinque storie, sebbene aderiscano ciascuna a proprio modo col titolo del pezzo, così frammentate diventano poco leggibili. Ciò è la ricchezza e il problema del video.
Il finale di gruppo, che rischiava di essere solo di servizio (vedere un qualsiasi video SM), diviene effettivamente il momento in cui i cinque individui/segmenti paralleli, mostrano tanto la loro diversità quanto il fatto di camminare tutti su una stessa strada. Un significato che per me viene enfatizzato dai 5 segmenti paralleli che seguono l’ultima immagine.

TBC – parte II / parte III

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