G Dragon – Crooked MV, pensieri

Sta diventando un blog su G Dragon?
No, semplicemente G Dragon è al momento il mio artista coreano preferito e sta anche promuovendo e rilasciando il suo nuovo album Coup D’Etat (su cui attendo impaziente di mettere le mani).

Ieri l’altro è uscito il video di Crooked, e come era prevedibile si tratta di tutt’altra storia rispetto a Coup D’Etat.
Via solennità, via riferimenti autobiografici celati dietro immagini simboliche, in Crooked è tutto fuori. E’ uno sfogo, è un grido.

Direi che è anche una festa per gli occhi, un po’ come lo fu Cryon.

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Peccato che in questo caso la canzone, MOLTO pop, trattando di un amore finito, è un filino più triste.

G Dragon questa volta veste i panni di sé stesso, come musicista che lasciato dalla ragazza cade in disperazione e inizia a vagare per la città, disturbando coppie, creando scompiglio, diventando aggressivo, pericoloso, senza freni, tutto sempre come se assumesse identità nuove.
Ma alla fin fine non importa quanto si sia truccato o cambiato perché resta comunque GD col suo dolore.

Insomma un video molto più chiaro da capire, meno “simbolico”, in combinazione perfetta con una canzone che è altrettanto facile da ascoltare. Non ha sonorità alla MichiGo, né somiglia minimamente a Coup D’Etat, un video di facile visione per una canzone di facile ascolto.
Anche GD deve vendere dopotutto, e qui invece di investire nella sua capacità di elaborare testi, musiche e video leggibili a più livelli, ha investito sull’aspetto puramente visivo.

Mi sembra che il valore di questo video sia soprattutto nel guardaroba. E continuo ad ammirarlo, outfit per outfit, non ho ancora avuto tempo, ma so che piano piano ricercherò le varie marche dei vestiti utilizzati.
Al di là del completo molto riconoscibile di Vievienne Westwood… VOGLIO 2/3 di ciò che indossa.

Londra, riconoscibilissima (ho dei dubbi sul dove di preciso, anche se ho alcuni sospetti), ben si adatta la scelta alla canzone almeno per due ragioni:
– con il suo “allegro” tempo uggioso accompagna bene le pene d’amore
– la canzone è assolutamente pop ma fa richiami sonori e visivi al punk e alla scena musicale locale.

Bé anche alla moda.

Key (SHINee) fatti da parte 5 minuti…

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…idem HyukJae (Supe Junior).

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Ho sempre riso di fronte agli outfit dei Big Bang (Haru Haru, Tonight etc.)

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…ma qui G Dragon prosegue sul suo stile e riesce a fare dell’incredibile.
Ha anche abbandonato alcuni elementi assolutamente ridicoli, e forse da solo riesce ad usare meglio i vestiti come veri e propri costumi: fa sì che gli abiti che indossa non stanno lì perché (forse) “è fico”, ma perché dicono qualcosa.

GD dovrebbe fare il modello anche per il Kera Magazine.

Amo il fatto che sembri avere un concetto di vestito molto simile al mio. Vivere i vestiti come un costume, un gioco di maschere.
Indossare abiti come divertimento.
Complimenti GD: Londra, una città che ho amato + vestiti che mi hanno fatto innamorare = combinazione ottima.

Si trova già il video sottotitolato in varie lingue fra cui l’italiano, così si può anche capire cosa sta dicendo.

 

Altro elemento del video che non mi dispiace, oltre ai vestiti che suscitano la mia invidia, è lui stesso che appare abbastanza credibile nella sua disperazione. Come anche nei diversi panni che indossa.

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(purtroppo non trovo una gif senza scritta, ma questo punto mi piace troppo)

Bravo GD, sono divenuta una fan. Come è possibile?

Ad ogni modo voglio condividere un’ultima foto scattata in occasione dell’Mnet negli USA: GD, PSY e Missy Elliott… Chissà se uscirà un video anche per Niliria, canzone che canterebbero assieme GD e Missy Elliott…

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Notizie confuse

Internet è fantastica. Si possono avere in tempo reale, conoscendo dove cercare, molte notizie quali scalette di concerti, fan meeting etc.
Eppure nonostante tutto la lingua resta una barriera.
L’inglese è sicuramente molto usato, ma anche male. Ci sono alle volte traduzioni criptiche a dir poco, soprattutto se si usano alcuni traduttori *goog*cough*le*… il che fa sì che uno cerchi di interpretare al meglio ciò che legge.
Il problema per fortuna è riscontrabile spesso più nei commenti che nei post dei siti veri e propri, ma sono proprio i commenti che completano le notizie che si leggono in giro.

Una voce che circolava anni fa e si è rafforzata al punto di divenire fatto, e realmente NON ce ne sono prove, è quella sul fan club dei TVXQ. Le Cassiopeia sono state ritenute dententrici del fan club più numeroso al mondo secondo il Guiness World Records nel 2008. Cercate sul libro, non è segnato. Scrivete una mail all’associazione che si occupa di segnare i Records, ne confermerà un altro, quello del 2009 secondo cui sono i TVXQ state le celebrità più fotografate dell’anno. Insomma questo FACT non sembrerebbe tale.

Ora si sta diffondendo in queste ore un’altra notizia, che personalmente non riesco a confermare. al concerto al Tokyo Dome dei JYJ hanno assistito varie celebrità sia giapponesi che Coreane. Vero. Ma i nomi che circolano non trovano tutti conferma.
Si dice che siano andati Lee-U (coreano, grande amico di Jaejung, confermato), Go Hara e Nicole delle KARA (coreane, stanno in Giappone per promuovere l’album del gruppo, confermato), Shirota Yuu (giapponese, amico di Jaejung, confermato), Hyde (giapponese, musicista, confermato).
Altri nomi quali Gackt (musicista, giapponese), Yamapi (giapponese, membro dei News, gruppo j-pop e amico di Jaejung), Takuro dei GLAY (musicista giapponese), alcuni membri degli EXILE (gruppo giappnese), speculazioni su Ayumi Hamasaki etc. non riesco a trovarli confermati da nessuna parte.
Ci sono due siti che ho rintracciato con notizie a tal proposito.

Go Hara e Nicole delle KARA assistono al concerto dei JYJ al Tokyo Dome (giapponese)
Dopo 3 anni i JYJ tornano ad essere una cosa sola con i fan in Giappone, 150000 partecipanti “Resteremo sempre insieme” (coreano)

Per farla breve, ammetto di non capire bene il coreano, ma da quel che riesco a intendere, l’unica parte che accenna a chi era presente al concerto è alla fine dell’articolo prima delle foto, e potrei sbagliarmi, ma vedo nominati solo Hyde e Shirota Yuu. Posso non capire tutte le parole, ma i nomi restano quelli, e da quel che leggo e comprendo Gackt e gli altri non compaiono.
Ho smesso di cercare, ho dato un’occhiata a vari siti e viene detto ovunque che queste persone erano presenti, qualcuno dava come fonte proprio l’articolo di nate.com, ma appunto io non lo leggo. La mia conclusione personale è che la notizia provenga da qualche fan account, o qualche fraintendimento di fan account, o un misto di entrambi.

Certo anche io darei per scontata la presenza di Yamapi, che è stato anche in Corea per il compleanno di Jaejung.
Non credo sia impossibile neanche la presenza di Gackt, che ha lasciato proprio recentemente un messaggio in coreano a supporto del nuovo album di K.will (cantante coreano di tutto rispetto), ed è molto probabile che conosca i JYJ.
Sono molto, molto popolari in Giappone, e anzi i fan si sono risentiti con i media che hanno dato loro dei fan dell’hallyu, mentre molti si sentono fan solo di JYJ.
Il mondo musicale è piccolo. Si possono conoscere e Gackt può aver partecipato al concerto. Ma né la presenza di lui né degli altri nomi come Yamapi riesco a confermarli. Direi che è un rumor, molto forte, ma rumor.

Tutti gli altri sono confermati da foto e twitter personali, oltre che dai media.

Un altro esempio di notizia “confusa” è quella circa Siwon.
Siwon a Gerusalemme non ha fatto minimamente cenno alla questione Palestina-Israele, ma alcuni siti per dare questa informazine hanno arbitrariamente segnato Israele. Fiume di polemiche. E’ un posto che si trova in una situazione delicata e i fan locali si sono risentiti per come è stata diffusa la notizia (o meglio il pettegolezzo).

Inoltre ho visto che ci sono anche gruppi italiani che su vari siti traducono in italiano le notizie raccolte su internet, e date alcune traduzioni credo siano spesso traduzioni dall’inglese… Ecco, io anche cerco di usare più parole italiane possibili (per quanto scriva rumor etc.) ma… (forse la memorria mi inganna) ricordo una cosa come “spettacolo di parola”, che presumo venisse da talk show. Questa mi sembra un’esagerazione. Si poteva anche lasciare talk show, che è un termine ormai usato anche da noi.
E’ sempre apprezzabile lo sforzo di chi cerca di supportare i propri idoli e di aiutare i vari fan, soprattutto contando la scarsa amicizia fra molti ragazzi/e italiani/e con l’inglese, ma anche i verbi. L’inglese esprime in modo diverso le sfumature temporali che abbiamo in italiano, per non parlare dei modi verbali. Ciò non toglie che una traduzione letterale non fa capire più nulla a chi legge, o risulta brutta.
Un esempio. “He said” è vero che può essere intese come “disse”, ma spesso viene usato in contesti in cui noi diciamo “ha detto”.
Purtroppo tradurre può essere molto antipatico. Se, esempio classico, dico “piovono cani e gatti” in italiano dubito che una persona che non conosce l’espressione inglese possa capire.
Ma anche solo l’uso di will, would e could, ho visto che trae in inganno molti traduttori su internet.

Io non conosco bene né il giapponese né tantomeno il coreano. Riesco a comprendere discretamente l’inglese e ho notato negli anni quanto in realtà sia complicato tradurre. Da quel po’ che ho visto il giapponese e il coreano sono lingue molto diverse dalla nostra, pongono attenzione a concetti cui noi ne poniamo meno. E viceversa.

Prendiamo alcuni esempi di uso diverso della lingua. Il giapponese benkyou (wo) suru, tradotto studiare. Diciamo forse “fare studio” in italiano? Credo di no, eppure è quello. La particella wo si può omettere ma resta un verbo composto da benkyou (studio), più l’ausiliare suru (fare), come da noi fare la valigia, che è un’azione unica, precisa, eppure manca di un’unica parola. Come stare in piedi. Standing inglese, ma stendare, standare, impiedare e via dicendo non esistono in italiano. Anche fare la valigia può essere banalmente packing.

In parole povere vorrei semplicemente fare un appello a coloro che traducono da altre lingue. Vi sono molti concetti nel mondo che possiamo esprimere in ogni lingua, ma lo facciamo in modo diverso. E se leggo “the very end” e via dicendo non è “la molta fine” né “la vera fine”, perché è un’espressione più simile al nostro “proprio alla fine”.
E’ facile che le informazioni di traduzione in traduzione perdano di significato, e si modifichino da come erano state scritte o dette.
E’ difficile, ma anche divertente imparare a curare una traduzione, e fà sì che chi la legge non debba necessariamente ritornare alla fonte (e ritradurla) per capire cosa voleva dire ciò che si è letto, come alle volte a me capita.

P.S. So che purtroppo i traduttori online sono “spietati” da questo punto di vista, è molto più probabile avere una traduzione di senso più o meno compiuto scegliendo di tradurla in inglese che in italiano. Non so perché ma è così.

CONCLUSIONE

Notizie confuse.
Sì le notizie si confondono perché le fonti vengono distorte, perché si diffondono rumors come fossero notizie certe e perché si traducono più volte perdendo pezzi e rimaneggiandone altri così da avere più o meno senso.
In generale, e non solo per i gossip sulle celebrità asiatiche, è sempre meglio un double check (cosa dicevo sull’uso dell’inglese? ::epic fail doppio/triplo::) prima di esaltarsi o disperarsi o indignarsi.

P.P.S. Un esempio bellissimo di traduzione ingannevole è quello di “Long time no see”, i TVXQ in un live portavano questa gag in giappone.
Long=nagai
time=jikan
no see=miru na (slang maschile)

Peccato che nagai jikan miru na vorrebbe dire letteralmente “Non guardare a lungo” (credo del tipo “don’t stare”) e non “Quanto tempo che non ci vediamo”. Tante risate dei fan giapponesi.
Per la cronaca in giapponese “long time no see” sarebbe “hisashiburi”.

Annunciato il debutto di VIOLET UK?!

Potrebbe sembrare uno scherzo, eppure è stato ufficializzato per il 2013 il debutto di VIOLET UK, un progetto di Yioshiki (X JAPAN), avviato nel lontano 2002. Da allora VUK ha pubblicato alcune canzoni (disponibili anche su iTunes Italia), ha partecipato ad alcuni concerti degli X JAPAN, sfilate di moda e colonne sonore di film.
In realtà sembra un progetto interessante, solo che era più o meno sparito per dieci anni. In effetti io “ho visto” VUK solo ai concerti degli X JAPAN. Attendo ora di ascoltare l’album del 2013, Rosa e Blue Butterfly non mi dispiacciono affatto.


Chisà se vuol dire che effettivamente anche per gli S.K.I.N. qualcosa si sta muovendo… sono state recentemente date delle hints a riguardo sia da parte dello staff di Miyavi che da Yoshiki su Twitter. Chi vivrà vedrà, d’altronde gli S.K.I.N. (2007) sono relativamente giovani rispetto a VUK.