Quante ombre cela il kpop? Abusi, violenze e lacrime, casi isolati?

È iniziata l’ennesima battaglia di un idol contro l’agenzia. Questioni di soldi? Sicuramente anche, ma probabilmente non solo.
Il leader degli ZE:A Lee Hoo, nome reale (e rivendicato proprio in queste ore) Moon Junyoung, ha lasciato su twitter una serie di messaggi effettivamente sconcertanti. Non saprei quale episodio abbia fatto esplodere il tutto, ma sta dichiarando guerra al capo della sua agenzia e chiedendo aiuto a fans, media e chiunque legga i suoi mesaggi.

Gli ZE:A sono fra i gruppi kpop che non seguo ma conosco, di nome e per alcune canzoni, non ricordavo sotto quale agenzia fossero. Star Empire. Non una delle big three (SM, YG, JYP).
Quest’agenzia era già caduta sotto i riflettori nel 2013, e non lo sapevo, per via di possibili abusi e attacchi alle ragazze del gruppo Nine Muses. Nel 2012 era stato girato un documentario che riprendeva il percorso delle ragazze da trainee al debutto, e si vede in una scena Sera (che ha lasciato il gruppo quest’anno in seguito allo scadere del contratto), colpita dal CEO dell’agenzia. Ho trovato la gif e non sembra un colpo ‘violento’, e probabilmente è qualcosa che avviene di norma anche nelle altre agenzie, ma ha comunque fatto emergere tutte le voci riguardo a violenza psicologica e attacchi fisici che i trainee e gli idols dell’agenzia subivano.

Rings a bell? Perché la SM qualche mese fa era tornata a far parlare di sé con il caso Kris (ex EXO), leader degli EXO-M, il nuovo gruppo maschile della SM che dovrebbe ereditare lo scettro dei Super Junior. Kris, o meglio Wu Yifan, la settimana prima del tour solista di debutto del gruppo (si erano sempre esibiti in concerti assieme ad altri gruppi) ha annunciato a sorpresa di aver inoltrato la richiesta di rescissione del contratto. Panico nella fandom (allora ancora senza nome ufficiale) e nel gruppo, che apparentemente non ne sapeva niente. Cosa era successo? Perché il leader degli EXO-M voleva andarsene? Sono emerse le voci più disparate.
Salute: problemi cardiaci dovuti a stress, necessitava un periodo di riposo che ovviamente non poteva avere in quel momento.
Maltrattamenti: come già altri (Hangeng, ex-Super Junior, di cui ha anche preso l’avvocato) si sono sospettati maltrattamenti e violenza psicologica.
Soldi e sogni infranti: Kris voleva fare l’attore e l’agenzia non l’ha mai proposto in alcun progetto, inoltre anche gli introiti rispetto al lavoro dietro le quinte e sul palco potrebbero non essere stati adeguati.
Finale della storia Kris non è più parte degli EXO e sta lavorando in Cina come attore e cantante. Gli EXO da 12 sono rimasti in 11 e non sono più due gruppi speculari ciascuno di 6 membri. Paradossalmente sembrano più uniti di prima, l’abbandono la settimana del debutto ha fatto sì che si unissero ancora più per superare le difficoltà e realizzare il loro sogno comune.

Ed è proprio questo sogno di fama e successo che fa stringere i denti a molti idols e trainee.

Ci sono molte storie reperibili su internet di trainee che usciti dalle agenzie perché stanchi, o consci di non poter debuttare, in cui si legge la dedizione totale alle prove incuranti di sonno, malattie e pasti. E quelli che poi debuttano sono probabilmente quelli che riescono a sopportare i sacrifici più grandi, altri abbandonano prima, come testimoniato da un trainee, rimasto anonimo di agenzia non rivelata, che proprio questa settimana portava alla luce gli abusi sessuali subiti non solo dalle ragazze ma anche dai ragazzi, non importa se minorenni. Favori come striptease, uscire con fan o altre ragazze e donne più grandi, andarci a letto o anche subire direttamente violenza sessuale. Il ragazzo che ha fatto la denuncia ha dichiarato di essere stato violentato più volte, e non è stato il solo nella sua agenzia. Non è il primo a denunciare una situazione del genere, anche in Giappone il CEO della Johnny’s Entertainment (KAT-TUN, Arashi, NEWS, Kinki Kids etc.) era stato sospettato di abusi sessuali su minori (e no). Questo ragazzo, come molti altri, ha sopportato a lungo gli abusi perché minacciato di essere buttato fuori dall’agenzia, e non voleva rinunciare al proprio sogno dopo tutti i sacrifici.

Ci sono opinioni discordanti fra i netziens, c’è chi sostiene che la situazione sia peggio nelle agenzie minori che nelle tre maggiori. In realtà contando le accuse di violazione dei diritti umani dirette alla SM non saprei. Nessuno idol uscito da SM ha denunciato abusi sessuali, ma altre forme di violenza sì.

Vittime di abusi e molestie sessuali sono stati invece alcuni ragazzi e ragazze della Open World Entertainment. Nel 2012 il CEO dell’agenzia Jang Seok Woo è stato arrestato con accuse di abuso sessuale anche su minori. Fra gli idol vittime di molestie probabilmente c’era anche Karam (dei The Boss), il cui nome mi è noto in quanto fanboy dei TVXQ e in particolare di Jaejoong, cui è stato spesso paragonato per aspetto. Karam ha parlato di molestie sessuali subite da un uomo. Inoltre le accuse nei confronti del CEO dell’agenzia sono state molte, e supportate da filmati di CCTV, e testimonianze sia degli idols che dei trainee.

In questo nuovo caso i tweet di Junyoung (ZE:A) sono al tempo stesso diretti e vaghi.
Dichiara di aver sopportato fin troppo in silenzio molte cose. E che il CEO, Shin Joo Hak (Star Empire), non doveva farlo (non saprei cosa),ha superato il segno perché aveva riposto grande fiducia in lui, Rivela che ciò che ha visto, sentito e subito in passato gli ha causato depressione, preoccupazioni e anche desiderio di morte. Sì, rivela di aver tentato il suicidio (di fronte alla famiglia, coloro che lo amavano). Informa il CEO di stare attento però adesso, perché da ‘assassino’ quale è stato cresciuto (credo si riferisca all’inumanità a cui si è dovuto abituare), e dopo le tante incitazioni a comportarsi da uomo, ha deciso di assumersi le proprie responsabilità da leader, compagno e fratello dei membri del proprio gruppo. E dichiara di volerli difendere, perché sono suoi, e non se li lascerà portare via con i soldi o la corruzione. Informa fans e media che i Social Network ora sono per lui il tramite per rivelare giorno per giorno i retroscena che lo hanno portato ad esplodere, invita a seguirlo, dirà tutto con onestà, e invita a non prendere le parti della propria agenzia perché ha documenti che provano le sue accuse, e li renderà pubblici.
La Star Empire ha dichiarato che si tratta probabilmente di un caso di soldi e sta già  discutendo con il personale il da farsi.

Che il mondo degli idols non sia così idilliaco come appare si sa. Gli stessi idols dichiarano alle volte come nonostante l’immagine dei propri gruppi (uniti come e più di fratelli/sorelle) i rapporti fra loro sono principalmente di lavoro e le amicizie sono altrove.
Poi come insegnano Shinwha e forse anche ZE:A, ci sono gruppi molto uniti. Nei Super Junior alcuni si vedono solo alle prove e ai concerti, altri invece magari vanno anche fuori assieme quando possono.
Ci sono amicizie fra membri di gruppi diversi che restano nonostante conflitti fra singoli e agenzie (Heechul -Super Junior e Jaejoong – JYJ, Eunhyuk – Super Junior e Junsu – JYJ).
Altre nate negli anni di trainee (Taemin – SHINee e Kai – EXO, Kyuhyun – Super Junior e Changmin – TVXQ) proseguono dopo il debutto.
Ma passare momenti difficili e sacrifici perché ci si allena ore e ore per primeggiare ed emergere fra i numerosi trainee e idols è un conto, doversi prostituire e subire percosse è un altro.
Sono casi sporadici quelli che emergono, ma con accuse pesantissime, che gettano parecchie ombre sul sistema delle agenzie che producono kpop.
Soprattutto perché il kpop è riconosciuto come il primo prodotto di esportazione della Corea del Sud, e non fa una bella figura con tutti i casi di abusi su minori.

ZE:A Lee Hoo tweets
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Abusi sessuali, alcuni casi
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