Amare un gruppo VS amare “il genere”

Oggi riflettevo sul fatto che non solo i fan, ma anche i management di gruppi coreani o giapponesi tendono a considerare non il singolo gruppo ma “il genere”: kpop, jrock, jpop, visual…

Domanda: se piace Nek si va a vedere Gigi d’Alessio perché è musica pop italiana?
Io credo di no. Possono piacere anche artisti molto diversi fra loro, ma se mi piace 1 artista pop italiano non è detto che IN AUTOMATICO amo tutta la musica italiana.
Posso apprezzare alcune cose di Lady Gaga senza dover necessariamente amare Miley Cyrus

Perché allora ci si aspetta che se ascolto, per esempio, i TVXQ, allora DEVO amare TUTTO il kpop?

O perché se ascolto i Gazette allora DEVO amare TUTTO il jrock?

Vero, ci sono gruppi che fanno pezzi molto simili, suonano o cantano generi affini perciò è assolutamente possibile che piacciano gruppi del genere. E dopotutto da esterna, soprattutto nel kpop spesso alle volte sembra difficile comprendere le differenze fra i gruppi.

Ma io non credo si possa rimanere stizziti se, ad esempio, un fan dei Dir en Grey

non ha alcun interesse ad andare a vedere gli An Cafè.

Come anche nel kpop, se uno è fan dei JYJ

perché dovrebbe andare a vedere i Big Bang?

Esistono persone a cui piacciono tutti e due, ma non credo sia una colpa non amare TUTTO il pop asiatico, come non lo dovrebbe essere stato per il jrock.

“Perché così vedono che c’è un interesse”. Ma gli diamo dei dati falsi. A me non interessa vedere CHIUNQUE, a me interessa un determinato gruppo.

L’operazione antipatica che si fa è ghettizzare i prodotti musicali asiatici.
Non è rock, non è pop.
E’ jrock, è jpop, è kpop, è mando-pop.
Certo sotto vari aspetti sono diversi dal pop americano, ma è pop. O, nel caso del rock, è rock.
Di sicuro è più facile capire di cosa parliamo, ma dal dare un nome per far capire di che genere si tratta, al considerare quei gruppi non per il valore dei singoli ma solo come nomi di un gruppo più ampio, credo sia ingiusto nei confronti sia degli idols che degli artisti.

Sto ancora riflettendo e tutto il post probabilmente nasce dal fatto che per me spendere almeno 100 euro per andare a vedere un gruppo per cui non ho alcun interesse, in nessun modo è accettabile.
Se voglio vedere i JYJ in Italia voglio vedere i JYJ non altri.
Sono stata a concerti di gruppi che ignoravo, ma intanto non si trattava di idols (i D’espairs Ray sono stati uno di questi gruppi), e soprattutto il costo era diverso.

Detto ciò continuerò a suddividere in kpop, jpop, jrock etc, ma anche ad ascoltare chi piace a me e a non fare di tutta l’erba un fascio.

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Un tuffo nel passato: Mirotic

Mi sento in vena di ricordi.

Ricordo quando ho visto per la prima volta i teaser di Mirotic dei TVXQ (2008), prima che scoppiasse tutta la vicenda SM VS JYJ, quando ancora non conoscevo il kpop e seguivo i TVXQ nelle attivtà giapponesi come Tohoshinki.

Live al Tokyo Dome

No. Mirotic non è stato amore a prima vista. E in effetti ho imparato a conoscere i TVXQ per quello che hanno fatto in Corea sono da uno o due anni. Ho sempre preferito i Tohoshinki. Almeno fino a Ocean.

Ma Mirotic è ormai un pezzo leggendario e non c’è gruppo che non la conosca o non l’abbia rifatta. (no, l’ultima è un’esagerazione).

Esiste in tre versioni: coreano, giapponese, e soprattutto cinese.
Amo la versione cinese, e se bigottamente e ignorantemente in Corea del Sud hanno dovuto censurare “I got you under my skin” cambiandolo in “I got you under my sky” (della serie per una volta che non c’era engrish in un testo…), in cina abbiamo questi versi immortali:

“I love it when you got no shame, do that thing so insane. You love it when I play your game, work that brain, I’m in your aim. Yeah I’m in your aim. You know you got it.”
Sì c’è del engrish ma sono versi ben più suggestivi.

Cosa dicevano circa l’innocenza assoluta del testo?(Hanno avuto problemi anche con il mare rosso e l’esplosione di cristalli, ma al di là di tutto il titolo della canzone originale è Erotic. E questo penso che può mettere a tacere ogni pretesa d’innocenza.)

Video con traccia audio in cinese

 

Cosa dire. Il video è tipico SM di quelli girati in una stanza.
Ma anche una delle canzoni con coreografia accattivante che chiama la cover.
Certo la parte mano sotto al mento e braccia incrociate curvi, per quanto sia la parte pù facilmente riproducibile… non mi fa impazzire.
Il tutto viene però compensato da Jaejoong che si libera dalle catene, Changmin che emerge da una vasca d’acqua, Yunho sempre carismatico, Junsu che balla energico come non mai, almeno per le attività nei TVXQ, e Yoochun che…  ha un taglio di capelli dimenticabile.

Se si cerca un signficato ai video della SM si è perduti. Sono dell’idea che sono video fatti per il solo impatto visivo, con un po’ di elementi didascalici (come qui dato che i membri si cercano tutti di liberare da qualcosa che li ha imprigionati) che conferiscono un minimo di senso al tutto, ma senza poi contenere granché a livello narrativo.

In compenso la coreografia è sempre molto curata, la canzone è seducente (a capirla) ed è tutto “un tu mi vuoi tu sei mia sei nel mio incantesimo etc.”
Il che mi ha sempre incuriosito perché loro cantano di un incantesimo che fanno sulla ragazza, ma il video mostra il contraio. Probabilmente era troppo mostrarli mentre seducevano una ragazza.

Con Mirotic hanno vinto praticamente tutto il vincibile. E’ stato il loro momento d’oro.

Live in coreano (notare gli SHINee che cantano e ballano dai tavoli)

Quanti ricordi….

Ascoltando alcuni artisti asiatici.

Né l’Asia in generale né la Corea del Sud sono culla solo di boy band e girl group pop. E anche se purtroppo non sono affatto ferrata in questo campo, alcuni nomi che conosco li vorrei condividere.

Musicisti

Mi viene subito in mente Miyavi, musicista (sooprattutto chitarrista) giapponese, che nella sua carriera non ha solo cambiato molto stile e immagine, ma ha anche lavorato sulla propria tecnica musicale e sul proprio “personaggio”. Al momento si trova a Londra per registrare (cosa?).

DAY 1, video musicale (2012)

Rimanendo in Giappone c’è anche Sugizo, sulle scene da almeno una decina di anni prima di Miyavi. Membro dei LUNA SEA, degli X JAPAN e degli S.K.I.N (assieme a Miyavi tra l’altro), è chitarrista, ma anche violinista.
Ha anche suonato con i Juno Reactor (noti per le musiche incluse nella trilogia di Matrix), e i suoi lavori solisti sono più orientati in quella direzione che in quella dei gruppi di cui fa parte.

Live di Enola Gay del 2008

Cantanti

Sicuramente terrò d’occhio la giovanissima coreana Lee Hi, di cui ho verificato, sono disponibili tutte le canzoni su iTunes italia.
Lee Hi ha una bella voce e sta lavorando alla sua presenza scenica. Ha debuttato solo da pochi mesi (Dicembre 2012) e ancora deve compiere 17 anni. Ha ancora tutta una carriera davanti.

1,2,3,4, singolo di debutto live all’SBS Inkigayo (2012)

Di tutt’altro genere e nazionalità, è invece Sa Dingding, una cantante cinese molto particolare. Lei non solo usa nelle sue canzoni il cinese mandarino, il sanscrito e il tibetano, ma anche una lingua da lei inventata proprio per accentuare la capacità di emozionare tramite i suoni.

Ha Ha Li Li dall’album Harmony (2009)

Gruppi

In questo ammetto di essere di parte dato che per loro nutro un affetto particolare. I Ra:IN, sono un gruppo giapponese formato da musicisti di ottimo livello, ma soprattutto sono un gruppo di amici che suonano per passione. C’è da dire che da Tetsu che ha debuttato suonando al Nippon Budokan a 18 anni, a Pata chitarrista degli X JAPAN, hanno tutti fatto una carriera degna di rispetto.

Kai, live

I Beyond, un gruppo di Hong Kong che ha avuto grande importanza e che cantava in cantonese. Purtroppo proprio all’apice del successo (1993) hanno visto la morte di Wong Ka-kui, loro membro e fondatore, avvenuta a causa di un incidente durante un programma tv in Giappone. Si sono sciolti definitivamente nel 2005.

Glorious Years, live del 1991

Questi sono alcuni nomi di artisti asiatici un po’ diversi rispetto al jpop o kpop, ma anche rispetto al jrock e al mandopop.

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