Dubbi, fan service e omosessualità – parte I

Più di un anno fa ho postato Società, Corea del Sud, omofobia e tanti dubbi.
Questo post ne è una sorta di seguito pertanto riprende dai dubbi.

Il 7 Settembre 2013 il regista sud coreano Kim Jo Kwang Soo ha tenuto una cerimonia pubblica per celebrare il proprio matrimonio con il compagno di 9 anni Kim Seung Hwan. Nel Dicembre 2013 l’ufficio del distretto di Seodaemun, presso il quale avevano intenzione di registrare l’unione, ha dichiarato che avrebbe respinto la domanda. Non sono riuscita a scoprire altro ma di certo la loro unione pubblica non è valida sul piano legale.

[AVVISO] Includo alcune, immagini e commenti che potrebbero risultare dal contenuto offensivo o “disgustoso”.[FINE AVVISO]

– L’omosessualità illegale –

Personalmente supporto la comunità LGBTQ (lesbica, gay, bisessuale, trans, queer).
Non concepisco l’omosessualità come una malattia per quanto possa far star male con se stessi a livello psicologico a causa del forte retaggio culturale che la demonizza. Mi intristisce l’omofobia.
La questione circa le unioni omosessuali è attuale in tutto il mondo, e non riguarda semplicemente il diritto a unirsi in matrimonio per legge, ma anche l’adozione, l’affidamento o la procreazione (grazie a madri surrogate o donatori di sperma) di eventuali figli, riguarda la battaglia per riconoscere che l’omosessualità non è una malattia né una perversione.

Premettendo che all’interno della stessa comunità LGBT si hanno opinioni discordanti circa il diritto al matrimonio, non capisco l’argomentazione:

PERMETTENDO IL MATRIMONIO OMOSESSUALE SI DISTRUGGE LA FAMIGLIA.

Forse che tutti decideremo in massa di unirci a persone dello stesso sesso?
Magari questo desiderio è come un virus e ci infetterà tutti!…

Guardiamo l’Italia. C’è un calo di matrimoni a livello statistico, un aumento dei divorzi, e tutta una tradizione decennale/secolare(?) di battute cattivissime su come sia “brutta” la vita da sposati (crollo del desiderio sessuale, suocere, figli, responsabilità).
Eppure la stessa società che ridicolizza il matrimonio attaccandolo in modo scherzoso (?) si oppone alla richiesta di sposarsi da parte di una coppia solo perché dello stesso sesso?!
Coppie omosessuali vogliono condannarsi all’inferno della vita coniugale? ” lasciate fare! O forse quelli che io penso siano omofobi e conservatori in realtà stanno cercando di proteggere queste coppie proprio dall’orrore del matrimonio…

– L’omosessualità e la Chiesa –

Come in Italia, anche la Corea del Sud presenta forti resistenze di matrice religiosa (cristiana) e tradizionalista alle unioni gay.
Ancora dai sondaggi risulta che la maggiorparte delle persone disapprova l’omosessualità, nonostante il cambio cui si assiste sia in tv che fra i giovani.

Eppure la scorsa settimana, il sindaco di Seoul, probabile candidato alle prossime elezioni presidenziali, ha dichiarto in un’intervista americana:
“Personalmente sono a favore dei diritti per gli omosessuali. Ma la chiesa protestante è molto potente in Corea. Non è facile per i politici.”
Inoltre si augurava che proprio la Corea del Sud nei prossimi anni, possa essere il primo paese asiatico a permettere le unioni dello stesso sesso. “Un’unione civile alternativa sarebbe accettata dai testimoni di Geova”.
Inutile dire che già molti gruppi religiosi si sono risentiti e la linea assunta dalla comunità locale è quella di protestare contro queste dichiarazioni.

Ma i gruppi cristiani che continuano ad additare l’omosessualità come una malattia, un qualcosa di demoniaco e contro Dio, sono anacronistici anche per la Chiesa stessa.
Il Papa infatti ha dichiarato nella “Relatio post-disceptationem” che “le persone omosessuali hanno doti e qualità da offrire alla comunità cristiana”. Parole che di sicuro hanno fatto piacere alla comunità cristiana omosessuale, di cui avevo visto anche degli striscioni all’ultimo Gay Pride; ma che stanno generando piccoli tumulti interni alla stessa Chiesa Cristiana. “[…]Ciò non significa che la Chiesa deve legittimare le pratiche omosessuali o ancor meno riconoscere, come fanno certi Stati, un cosiddetto ‘matrimonio’ omosessuale”.

– L’omosessualità che vende –

Siamo una società strana.
E sotto innumerevoli aspetti.

Nonostante i pregiudizi vagamente omofobi, riconosciamo e tacitamente accettiamo che gli uomini possano fantasticare su donne che si bacino, o facciano sesso fra loro, meno che anche le donne possano fantasticare altrettanto sugli uomini (nonostante uno zoccolo duro di così dette yaoiste sia presente ormai anche in Italia). Ma si tratta principalmente di fantasie, pornografia, e cenni di erotismo inserito e passato in vari settori.

Certo. Il sesso vende.
Il pop in generale è molto sessuale in tutto il mondo, tanto che esistono siti cristiani che mettono in guardia le famiglie contro gruppi pop quali i Backstreet Boys. Altro che Marilyn Manson, il demonio è ben più furbo e questi ragazzi e ragazze accattivanti più o meno esplicitamente in modo sessuale ne sono la prova!

Il kpop e il jpop, non so se avviene altrettanto nella scena mandopop, utilizzano abbondati dosi di fanservice a sfondo (omo)erotico, con alcuni picchi che mi hanno fatto chiedere cosa avranno pensato eventuali genitori andati a vedere il concerto con la figlia/figlio.

Si può andare con la mente più pura di questo mondo, ma alcune performance sono ben poco allusive e piuttosto esplicite.
Fruisco abitualmente e in maniera passiva di fanservice allusivo portato avanti da ragazzi a beneficio delle fans, non è una questione di cercarlo, si trova ovunque.

Un’esempio? La performance di From U (Super Junior) al minuto 2:25.


La coppia EunHae è la più pubblicizzata e amata fra quelle dei Super Junior (hanno anche un loro progetto come duo) e nella coreografia della performance hanno un loro ‘momento’.
Una parentesi del tutto gratuita inclusa in una canzone dolcissima dedicata alle fans senza reali riferimenti sessuali, meno che mai omosessuali.

Ho già accennato al fanservice di tipo più sensuale parlando di jrock, oltre che riguardo al kpop e jpop, si tratta di sguardi più o meno innocenti, sfioramenti, vere e proprie palpate di parti intime e meno intime, baci o pepero kiss, creazione di situazioni ambigue, racconti di situazioni ambigue e quanto altro possa essere concepito a stuzzicare la fantasia delle fandom.
Il che porta ovviamente a una grande confusione.
Quella coppia è vera? Ma allora lui/lei è omosessuale?

Come ho scritto nel post sul kpop, le stesse agenzie promuovono la creazione di “coppie” fra i membri dei propri gruppi.
Le fanno nascere e poi a seconda della reazione del pubblico le mantengono, evolvono o “scoppiano”.

Inoltre gli idols generalmente non si fermano all’immagine sexy, mescolano esibizioni piuttosto ambigue quali quella di JongTae (SHINee) per Internet War, a momenti non sensuali.

Il gioco è divertente fino a che non sfugge di mano.

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1 Commento (+aggiungi il tuo?)

  1. Dottor Jim
    Ott 17, 2014 @ 14:25:23

    Concordo su tutto quanto.

    Aggiungo anche una cosa: ho sempre detestato le etichette. Io considero tutti PERSONE e così dovrebbe essere ovunque, il resto sono solo cavolate marce da estirpare. E l’omofobia sì che è una vera e propria malattia da debellare.

    In Corea poi le contraddizioni si sprecano in abbondanza.

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