Solisti SM vecchi e nuovi.

Da un giorno all’altro la SM ha annunciato l’uscita di un nuovo solista.

Dopo varie speculazioni è stato confermato dall’agenzia che si tratta di Zhou Mi (Super Junior M).

Scartata la possibilità Kyuhyun sono piuttosto contenta.

La mia ipotesi è che con l’entrata in servizio militare di vari membri dei Super Junior stiano assicurando delle attività da idol ai membri cinesi (Henry e Zhou Mi). Inoltre facendoli diventare solisti e quindi accrescendo la loro popolarità anche in Corea del Sud possono aiutare a mantenere vivo l’interesse nel gruppo principale.

Zhou Mi è uno degli idol cantanti sotto SM che preferisco, dopo Kyuhyun è il membro dei Super Junior con la voce che più mi piace. Credo di avere un debole per i cantanti cinesi sotto SM, anche Lay (EXO) mi piace molto.
Mi chiedo come sarà promosso e accolto.

Ha una bellezza da modello. Dei tratti somatici molto molto eleganti e delicati, quasi regali.
Tutta la sua corporatura sembra esprimere eleganza.
Potrebbe apparire come una bellezza glaciale, distante, magari altezzosa. Invece a vederlo in tv il suo personaggio è tutt’altro. Qualche tratto da diva, ma soprattutto caratteristiche da ragazzo semplice, divertente, che ama ridere e scherzare. Anche in modo sciocco, e che spesso viene messo in situazioni imbarazzanti (per lui).

Due esempi.
Zhoumi e Victoria (f(x)) in un programma tv.

Zhoumi, in un programma cinese fra battute e fraintendimenti, cucina cibo tailandese!

In realtà è piuttosto famoso in Cina, già lo era prima di entrare nei Super Junior, e lavora molto come MC e modello.
Canta. Bene.

Quando debuttò Henry, che pure è molto poliedrico, mi sono chiesta come mai lui e non Zhou Mi (o Kyuhyun). Non so ancora darmi una risposta, ma sono contenta che abbia ottenuto un suo progetto solista.
Un cantante così valido, praticamente bilingue, ovviamente la SM lo ha tenuto nascosto o quasi per anni prima di tirarlo fuori.
Trovo anche che sia un modo per ribadire come vengano date possibilità a tutti in agenzia, anche ai membri stranieri.
Per quanto io veda sempre la SM che gioca su questo: sfornare gruppi vincenti ma i cui membri, nonostante il potenziale dei singoli, mostrino di rado un vero talento unico in qualcosa, per poi rivelarli meglio in progetti solisti e speciali lungo il corso degli anni.
Perché davvero non sono d’accordo con chi sostiene che la SM sia piena di idols bellocci privi di talento. Il problema dell’agenzia è quello che non li lascia esprimere/sviluppare sul serio.

Taemin era un ballerino incredibile per la sua età al debutto, ma non credo abbia approfondito i suoi studi come avrebbe potuto, mentre ha lavorato molto sul canto. Ciò nonostante è arrivato al debutto solista come idol che sa ballare piuttosto bene e cantare decentemente. Ossia, quello che bastava.

Idem Eunhyuk e Yunho. Sono bravi, i loro assoli brevi o lunghi mostrano qualcosa, ma non fanno mai un vero e proprio salto di qualità. Un peccato. Perché soprattutto Eunhyuk e Yunho, secondo me avrebbero potuto, potrebbero apprendere molte più mosse di break dance, hip hop e co., da veri ballerini, non idols ballerini. Ma alla fin fine sono anni che restano più o meno sullo stesso livello. E secondo me non dipende da quanto si allenano, ma da cosa allenano.

Contrariamente a quanto avviene in casa YG, dove sembra che gli artisti abbiano molto più spazio per collaborare, creare e sviluppare il proprio talento artistico.

Ma meglio non aprire la parentesi Taeyang.
Potrei prendermi il suo album invece di quello dei SuJu… dilemmi dell’avere pochi soldi, più o meno orecchie, ma anche un animo profondamente fangirl.

Ad ogni modo non vedo l’ora di ascoltare quest’altro mini album!

Bonus:

Vecchissima, ma sempre divertente. Una delle mie macros preferite.
E così almeno includo Kyuhyun seppur solo come evil Kyu e non uno dei miei cantanti preferiti.

Masaru Emoto, pensieri in breve.

Sono sparita?
Impegni.
Vita.
Difficoltà a scrivere qui.
Weekend?

Date tutte queste incertezze voglio scrivere, anche se brevemente, a riguardo di Masaru Emoto, uomo giapponese morto questa settimana e noto per i suoi esperimenti sull’acqua.

Una figura controversa, un po’ new age, da alcuni visto come un uomo illuminato, un pioniere, da altri come un ciarlatano.
Ne ho sentito parlare per la prima volta alcuni anni fa, e data la mia visione del mondo ho preso l’informazione e l’ho archiviata nel plausibile e affascinante.

Masaru Emoto ha sostenuto che l’acqua risponde alle vibrazioni che le mandiamo, e che il risultato sia visibile una volta congelata l’acqua analizzandone i cristalli.

Esperimenti scientifici ben più solidi hanno piccole ma importanti variabili che rendono la certezza assoluta impossibile, pertanto gli esperimenti (che in effetti trovo errato dire scientifici) del signor Emoto sono stati ampiamente discussi e criticati dalla comunità scientifica.

Eppure in una visione in cui tutto è energia e vive uno scambio continuo anche senza che ne siamo consapevoli, trovo possibile che anche le molecole dell’acqua rispondano a ciò che noi mandiamo.
Personalmente non riesco a sostenere la scientificità e veridicità degli esperimenti del signor Emoto, ma condivido l’idea secondo cui il pensiero modifica l’ambiente attorno e dentro di noi e, che sia stata o meno una mossa commerciale, è indubbio che quest’uomo abbia fatto nascere in tanti una curiosità, un dubbio, un’apertura su una possibile visione del mondo e dell’energia in cui e di cui viviamo.

Sono pensieri, sono possibilità, forse sogni, forse realtà.
Masaru Emoto è morto, restano le sue foto, la controversia ma anche la fede di chi ha accolto le sue dichiarazioni come assolutamente vere.

Fra tanti pensieri e movimenti negativi o distruttivi, uno che dichiara l’importanza di coltivare pensieri e vibrazioni positive perché ciò influenza la materia stessa, trovo che non sia poi così male.
Per questo volevo scriverne. Anche se in breve, anche se di corsa.

Dubbi, fan service e omosessualità – parte I

Più di un anno fa ho postato Società, Corea del Sud, omofobia e tanti dubbi.
Questo post ne è una sorta di seguito pertanto riprende dai dubbi.

Il 7 Settembre 2013 il regista sud coreano Kim Jo Kwang Soo ha tenuto una cerimonia pubblica per celebrare il proprio matrimonio con il compagno di 9 anni Kim Seung Hwan. Nel Dicembre 2013 l’ufficio del distretto di Seodaemun, presso il quale avevano intenzione di registrare l’unione, ha dichiarato che avrebbe respinto la domanda. Non sono riuscita a scoprire altro ma di certo la loro unione pubblica non è valida sul piano legale.

[AVVISO] Includo alcune, immagini e commenti che potrebbero risultare dal contenuto offensivo o “disgustoso”.[FINE AVVISO]

– L’omosessualità illegale –

Personalmente supporto la comunità LGBTQ (lesbica, gay, bisessuale, trans, queer).
Non concepisco l’omosessualità come una malattia per quanto possa far star male con se stessi a livello psicologico a causa del forte retaggio culturale che la demonizza. Mi intristisce l’omofobia.
La questione circa le unioni omosessuali è attuale in tutto il mondo, e non riguarda semplicemente il diritto a unirsi in matrimonio per legge, ma anche l’adozione, l’affidamento o la procreazione (grazie a madri surrogate o donatori di sperma) di eventuali figli, riguarda la battaglia per riconoscere che l’omosessualità non è una malattia né una perversione.

Premettendo che all’interno della stessa comunità LGBT si hanno opinioni discordanti circa il diritto al matrimonio, non capisco l’argomentazione:

PERMETTENDO IL MATRIMONIO OMOSESSUALE SI DISTRUGGE LA FAMIGLIA.

Forse che tutti decideremo in massa di unirci a persone dello stesso sesso?
Magari questo desiderio è come un virus e ci infetterà tutti!…

Guardiamo l’Italia. C’è un calo di matrimoni a livello statistico, un aumento dei divorzi, e tutta una tradizione decennale/secolare(?) di battute cattivissime su come sia “brutta” la vita da sposati (crollo del desiderio sessuale, suocere, figli, responsabilità).
Eppure la stessa società che ridicolizza il matrimonio attaccandolo in modo scherzoso (?) si oppone alla richiesta di sposarsi da parte di una coppia solo perché dello stesso sesso?!
Coppie omosessuali vogliono condannarsi all’inferno della vita coniugale? ” lasciate fare! O forse quelli che io penso siano omofobi e conservatori in realtà stanno cercando di proteggere queste coppie proprio dall’orrore del matrimonio…

– L’omosessualità e la Chiesa –

Come in Italia, anche la Corea del Sud presenta forti resistenze di matrice religiosa (cristiana) e tradizionalista alle unioni gay.
Ancora dai sondaggi risulta che la maggiorparte delle persone disapprova l’omosessualità, nonostante il cambio cui si assiste sia in tv che fra i giovani.

Eppure la scorsa settimana, il sindaco di Seoul, probabile candidato alle prossime elezioni presidenziali, ha dichiarto in un’intervista americana:
“Personalmente sono a favore dei diritti per gli omosessuali. Ma la chiesa protestante è molto potente in Corea. Non è facile per i politici.”
Inoltre si augurava che proprio la Corea del Sud nei prossimi anni, possa essere il primo paese asiatico a permettere le unioni dello stesso sesso. “Un’unione civile alternativa sarebbe accettata dai testimoni di Geova”.
Inutile dire che già molti gruppi religiosi si sono risentiti e la linea assunta dalla comunità locale è quella di protestare contro queste dichiarazioni.

Ma i gruppi cristiani che continuano ad additare l’omosessualità come una malattia, un qualcosa di demoniaco e contro Dio, sono anacronistici anche per la Chiesa stessa.
Il Papa infatti ha dichiarato nella “Relatio post-disceptationem” che “le persone omosessuali hanno doti e qualità da offrire alla comunità cristiana”. Parole che di sicuro hanno fatto piacere alla comunità cristiana omosessuale, di cui avevo visto anche degli striscioni all’ultimo Gay Pride; ma che stanno generando piccoli tumulti interni alla stessa Chiesa Cristiana. “[…]Ciò non significa che la Chiesa deve legittimare le pratiche omosessuali o ancor meno riconoscere, come fanno certi Stati, un cosiddetto ‘matrimonio’ omosessuale”.

– L’omosessualità che vende –

Siamo una società strana.
E sotto innumerevoli aspetti.

Nonostante i pregiudizi vagamente omofobi, riconosciamo e tacitamente accettiamo che gli uomini possano fantasticare su donne che si bacino, o facciano sesso fra loro, meno che anche le donne possano fantasticare altrettanto sugli uomini (nonostante uno zoccolo duro di così dette yaoiste sia presente ormai anche in Italia). Ma si tratta principalmente di fantasie, pornografia, e cenni di erotismo inserito e passato in vari settori.

Certo. Il sesso vende.
Il pop in generale è molto sessuale in tutto il mondo, tanto che esistono siti cristiani che mettono in guardia le famiglie contro gruppi pop quali i Backstreet Boys. Altro che Marilyn Manson, il demonio è ben più furbo e questi ragazzi e ragazze accattivanti più o meno esplicitamente in modo sessuale ne sono la prova!

Il kpop e il jpop, non so se avviene altrettanto nella scena mandopop, utilizzano abbondati dosi di fanservice a sfondo (omo)erotico, con alcuni picchi che mi hanno fatto chiedere cosa avranno pensato eventuali genitori andati a vedere il concerto con la figlia/figlio.

Si può andare con la mente più pura di questo mondo, ma alcune performance sono ben poco allusive e piuttosto esplicite.
Fruisco abitualmente e in maniera passiva di fanservice allusivo portato avanti da ragazzi a beneficio delle fans, non è una questione di cercarlo, si trova ovunque.

Un’esempio? La performance di From U (Super Junior) al minuto 2:25.


La coppia EunHae è la più pubblicizzata e amata fra quelle dei Super Junior (hanno anche un loro progetto come duo) e nella coreografia della performance hanno un loro ‘momento’.
Una parentesi del tutto gratuita inclusa in una canzone dolcissima dedicata alle fans senza reali riferimenti sessuali, meno che mai omosessuali.

Ho già accennato al fanservice di tipo più sensuale parlando di jrock, oltre che riguardo al kpop e jpop, si tratta di sguardi più o meno innocenti, sfioramenti, vere e proprie palpate di parti intime e meno intime, baci o pepero kiss, creazione di situazioni ambigue, racconti di situazioni ambigue e quanto altro possa essere concepito a stuzzicare la fantasia delle fandom.
Il che porta ovviamente a una grande confusione.
Quella coppia è vera? Ma allora lui/lei è omosessuale?

Come ho scritto nel post sul kpop, le stesse agenzie promuovono la creazione di “coppie” fra i membri dei propri gruppi.
Le fanno nascere e poi a seconda della reazione del pubblico le mantengono, evolvono o “scoppiano”.

Inoltre gli idols generalmente non si fermano all’immagine sexy, mescolano esibizioni piuttosto ambigue quali quella di JongTae (SHINee) per Internet War, a momenti non sensuali.

Il gioco è divertente fino a che non sfugge di mano.

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