Kpop, incidenti d’auto e la morte di EunB.

Torno dopo mesi e mesi di assenza dal blog, ma non è questo il post degli update a riguardo.
La notizia del giorno nel mondo del kpop è l’incidente stradale avvenuto la mattina del 3 Settembre al gruppo Ladies Code in cui due persone hanno perso la vita.

Come fa sapere anche un ashtag in trend mondiale: #RIPEunB, una delle ragazze del gruppo, EunB (Go Eun Bi, 21 anni). è morta sul luogo dell’incidente, assieme all’autista. Le altre 4 ragazze sono vive, ma poiché viaggiavano tutte sullo stesso veicolo (stavano andando all’aeroporto di Incheon) tutte sono state coinvolte nell’incidente. Ashley (Choi Bitna, 22) e Zuny (Kim Joomi, 19) non hanno riportato ferite gravi, mentre Rise (Kwon Risae, 23) si trova in terapia intensiva (ha avuto problemi in camera operatoria), e Sojung (Lee Sojung, 21) in camera operatoria.

La Polaris Entertainment, loro agenzia, ha rilasciato un comunicato ufficiale in cui sostanzialmente dice che sono tutti ancora troppo sconvolti da quanto avvenuto e dalla situazione (Rise e Sojung sono in condizioni piuttosto gravi) per poter dare informazioni a riguardo. Ciò che fino ad ora viene detto è che l’auto ha sbandato a causa dell’asfalto bagnato.

Non mi colpisce la notizia dell‘incidente, quasi ogni gruppo di idol che mi viene in mente è stato coinvolto in uno o più incidenti d’auto, ciò che mi ha colpito è realizzare come forse mensilmente un gruppo di idol rischi la morte su strada.
L’incidente a cui subito ho pensato è quello dei Super Junior (2007) in cui un manager ha perso la vita e per cui Kyuhyun è stato in coma fra la vita e la morte per 4 giorni (gli diedero un 20% di possibilità di sopravvivere, ma ovviamente non fu detto ai fan a quel tempo).

La guida veloce, troppo veloce, incurante delle condizioni atmosferiche e della stanchezza causa morti ovunque nel mondo, dopo notti brave, per alcool, fra amici… queste però sono morti sul lavoro. Sono incidenti che avvengono non in uscite private o di piacere, ma in spostamenti necessari a rispettare i numerosi impegni lavorativi.

Eru (leggere Iru), cantante sud-coreano, ha scritto su twitter “Se il programma degli impegni viene riempito al massimo, bisogna farci massima attenzione. La sicurezza di chi lavora nell’agenzia è più importante degli impegni. Anche se è un peso, bisognerebbe controllare le condizioni dell’autista e del veicolo quando si deve andare in macchina. Questo è per i managers che lavorano nell’industria dell’intrattenimento coreano”.

Lo stesso Kyuhyun ha scritto “Questo incidente mi è familiare. Voi che leggete questo messaggio pregate con me. Spero che i membri in camera operatoria ci facciano avere buone notizie”.
Molti idols hanno lasciato messaggi di supporto ai membri del gruppo e condoglianze ai cari, e molti fans di altri gruppi si sono uniti al coro, proprio perché la mia impressione è che sì, si tratta delle Ladies Code, un gruppo che conosco solo di nome o quasi, ma data la natura dell’incidente sarebbe potuta avvenire a qualsiasi gruppo, e con esiti più o meno tragici è già avvenuto a vari gruppi.

Quello che viene da chiedermi è: ne vale la pena?

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3 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Dottor Jim
    Set 04, 2014 @ 07:58:20

    Queste notizie colpiscono sempre.

    Morire così giovani, o rischiare di perdere la vita ogni mese, non ne vale assolutamente la pena. Ma in Corea del Sud a quanto pare la pensano diversamente.

    Apparizioni quasi quotidiane in ogni programma televisivo musicale, concerti su concerti anche fuori patria (tipo Giappone e anche Cina), mini album ogni tot mesi con preparazioni di video e coreografie e album interi ogni anno. Di ferie manco a parlarne e, se ne fanno, saranno solo per pochissimi giorni all’anno. Vogliamo aggiungere poi diversi interventi di chirurgia plastica per apparire sempre bellissimi? Ma sì, aggiungiamo anche questo. La sicirezza, poi, abbiamo visto, è quella che è, e pazienza se ci scappa il morto, e tutto questo per che cosa? Per “inseguire il sogno”?

    Spiacente, ma a queste condizioni il ” sogno” puo’ rimanersene bello chiuso nel cassetto a tripla mandata.

    O almeno, questo è quello che penso io, sempre più consapevol che il K-Pop mi piace, ma gli asiatici (almeno sotto questo aspetto) sono matti da legare.

    Buona giornata e scusa per il lungo commento e il disturbo 🙂

    Rispondi

    • axelss
      Set 04, 2014 @ 13:00:05

      In generale sono d’accordo. Aggiungo anche i trattamenti per sbiancare la pelle, la dieta, la palestra, i continui cambi di colore di capelli imposti e i sasaeng che li controllano 24/7.
      Sì, decisamente non è tutto così “da sogno”.

      Rispondi

      • Dottor Jim
        Set 04, 2014 @ 13:03:50

        Verissimo, e si potrebbe continuare a parlarne dell’argomento per tanto tempo ancora.

        Ora come ora non resta che ricordare la povera EnuB e sperare che a nessun’altro tocchi più la stessa sorte. E, più in generale, che si diano tutti quanti una calmata, in primis le etichette discografiche.

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