Kim Hyun Joong, quando cade la maschera dell’idol perfetto

La violenza contro le donne, femminicidio e discriminazione sessuale sono temi caldi in tutto il mondo, non di meno in Corea del Sud. Quando è stata diffusa la notizia che Kim Hyun Joong (leader degli SS501), idol del kpop, amatissimo per il suo ruolo negli F4 di Boys over flower (drama tratto dal manga Hana Yori Dango), era indagato per percosse alla ex-ragazza… è scoppiato il caos!

Com’è possibile che oppa abbia picchiato una donna? Oppa non fa queste cose! La str**** vuole solo attenzioni, soldi, un po’ di notorietà!
E tutto ciò sarebbe potuto essere vero. La ragazza avrebbe potuto fare una denuncia infondata a causa di qualche rancore, Kim Hyun Joong e l’agenzia avrebbero potuto mettere tutto a tacere, negare il fatto…
Invece no.

Oppa lo ha ammesso. Oppa ha picchiato la ex-ragazza quando si sono lasciati, circa due settimane fa. E non lo ha ammesso oggi, ma da subito.
Ho seguito questa vicenda fin dalla sua uscita, ma non sono riuscita a scrivere niente a riguardo a causa del disgusto per certi commenti di fans nel giustificarlo. Due su tutti: “[La violenza] fa parte di ogni storia d’amore” e “Nessuno è perfetto”.

Kim Hyun Joong è uno dei flower boy sud-coreani più famosi, non si sapeva fosse fidanzato e non si immaginava potesse uscire fuori uno scandalo simile. Ma la lite in cui i due si sono colpiti, e qui dico entrambi e a vicenda, ma non sono sicura, è avvenuta in pubblico. C’erano testimoni. L’agenzia stessa ha dichiarato subito che le accuse della ragazza riguardo alla lite erano vere, ma che si trattava appunto di una discussione finita fuori controllo.
Ciò che tutt’ora non è stato confermato è che non fosse stata la prima volta.

La ragazza ha riferito di 4 episodi di violenza nei suoi confronti che hanno portato alla frattura di una costola e numerosi lividi. Dispatch, un tabloid che quest’anno sta pubblicando ogni tipo di notizia e scandalo succoso, ha avuto le foto della ragazza. Le ho viste. Si trovano facilmente. Non sono lividi piccoli.
L’agenzia ha dichiarato che la costola non si è rotta in una lite, ma mentre si divertivano assieme alcuni giorni prima… e nessuno dei due se n’era accorto. Una costola rotta fa male e da alcuni problemi nel respirare e non lo dico perché l’ho letto.
Ad ogni modo, dopo essersene andato più o meno di nascosto in Cina a finire il suo tour, Kim Hyun Joong è tornato in Corea e si è presentato alla polizia per collaborare alle indagini. Per ora ha confermato solo un episodio di violenza, ed è stato dichiarato che finito il tour inizierà il servizio militare, periodo in cui potrà riflettere sulle sue azioni. Per le quali, ovviamente, si scusa.

La tattica del servizio militare obbligatorio usato come mezzo per far sparire un paio d’anni un idol che ha fatto qualcosa di sbagliato (Kangin dei Super Junior, ad esempio che fu accusato di guida in stato di ebbrezza nel 2009) non è nuova e poiché la questione del trattamento speciale riservato agli idols non è affatto risolta, si leggono numerosi commenti aspri riguardo questa scelta.
La violenza contro le donne è un crimine punibile con il carcere anche in Corea del Sud e ciò che sembra, al momento, è che KHJ non pensi di andarci.

Non sono una fan, ho solo visto parte di BOF, conosco un po’ il gruppo (al momento in hiatus), ma non conosco la delusione che possono provare le ragazze che lo seguivano/seguono. Non riesco ad immaginare nessuno dei miei biases a piacchiare la ragazza. Li posso immaginare coinvolti in risse, in scandali di sesso, droga, alcol, magari anche in casi di atti fisici contro sasaeng (spinte, urla), alcuni sono già avvenuti. Ma quello che insegna questa vicenda è mai dire mai.

Spero sinceramente che le ragazze che giustificano la violenza su di loro, dichiarando di esserne vittime anch’esse e che va bene così, o che in fondo non è niente di grave, possano cambiare idea nel tempo e trovare aiuto.
La gender violence esiste. Non è solo uomini contro donne, non è solo colpa degli uomini. Al di là di questa vicenda in cui le fans più accanite commentano ancora “Oppa deve aver avuto una ragione, oppa non l’ha fatto, oppa è perfetto e lei mente”, può capitare a tutte di pensare in qualche occasione “Sono donna, è giusto così” in situazioni di discriminazione sessista o addirittura violenza e forse vale la pena rifletterci su e capire se davvero è giusto o se invece ci stiamo facendo ingiustizia.

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