I TVXQ, dal debutto alla rinascita come duo.

Ho spesso nominato i TVXQ, ma mai approfondito la loro storia, cominciamo.

Il gruppo è nato nel 2003 -2004 (ha debuttato il 23 Dicembre 2003), formato da cinque membri: Yunho (leader), Jaejoong, Yoochun, Junsu e Changmin.

HUG – performance di debutto – 2003

Il concept originale era quello di un gruppo a cappella.
Le voci “principali” erano quelle di Jaejoong, Junsu e Changmin, mentre Yunho e Yoochun si occupavano soprattutto delle parti rappate.
Sebbene non fosse forse prevedibile a pieno il successo effettivo del gruppo, è chiaro, fin dal nome, che l’idea era quella di creare gli idol più incisivi della loro generazione. Dong Bang Shin Ki significa infatti Dei nascenti d’Oriente.

Grazie alla combinazione di voce, danza e bella presenza, il gruppo è stato rapidamente lanciato sul mercato giapponese con lo scopo di rompere quella barriera che ancora respingeva l’ondata coreana.
Per un anno, dalla fine del 2005, sono stati in Giappone, studiando la lingua ed esibendosi con il nome Tohoshinki, e negli anni successivi hanno continuato a portare avanti alternativamente le attività giapponesi e quelle coreane.

Il gruppo a lezione di giapponese (studiando la forma in te) – 2005
[attivare cc per i sottotitoli in inglese]

Una differenza che si può notare nelle loro esibizioni nei due Paesi è forse che in Giappone, soprattutto all’inizio, si sono esibiti prevalentemente dal vivo, affermandosi performance dopo performance come un gruppo di giovani idol in grado di conquistarsi la fama non solo per l’aspetto e l’azione mediatica, ma anche per il talento.

Summer Dream Live al Tokyo Dome, Secret Code Tour – 2009

Sebbene alcuni sunbae (sempai*) come BoA, o Rain, avessero già iniziato ad affermarsi nel resto d’Asia, la situazione che si trovavano i Tohoshinki in Giappone era quella di un Paese con molte riserve riguardo al pop coreano.
Anche per questo si sono ribattezzati Tohoshinki: dichiaravano così di non essere un gruppo k-pop, ma j-pop. E in effetti la produzione nelle due diverse lingue è diversa (a parte le canzoni pubblicate in entrambi i Paesi).

Doushite kimi wo sukini natte shimattandarou – Live all’A-nation del 2009

Da notare inoltre che in breve tempo sono stati messi in condizione di poter gestire autonomamente le proprie apparizioni tv, radio e i live, divenendo negli anni praticamente bilingue.
Tra il 2005 eil 2008 hanno anche avuto un loro programma radio in giapponese: Big East Station (Big East è il nome del fan club ufficiale giapponese).

I Tohoshinki sono sicuramente il gruppo che ha spalancato le porte del Giappone alla Corea del Sud (per quel che riguarda il kpop): sono stati i primi coreani ad esibirsi al Tokyo Dome (capienza 50 000 persone), e sebbene non abbiano mai effettuato un Dome Tour come gruppo, hanno toccato molti degli stadi maggiori del Paese del Sol Levante, registrando incredibili sold out.

Il loro impatto, decisivo quindi in Giappone, è stato comunque importante anche in Corea del Sud.

Il fan club, Cassiopeia, il cui colore ufficiale è sempre stato il rosso, ha contato il maggior numero di iscritti, tanto che c’è da anni la voce, che sia (stato) il fan club più grande del mondo. Ma hanno avuto il record per essere stati il gruppo più fotografato nel 2009.

Rising Sun dall’ominimo album del 2005

Sono anche stati, fin dall’inizio del loro successo, il gruppo più affetto dai saesang fan, o stalker, che hanno più volte rubato i loro numeri di cellulare, hackerato informazioni personali e violato la loro privacy dentro e fuori e dal dormitorio.
La situazione degli EXO attuale sembra ricalcare proprio quella dei TVXQ una volta.

Al di là delle vicende spiacevoli con gli stalker, il rapporto con i fan è stato positivo, grazie anche ad alcune iniziative come l’UFO replay.
I TVXQ sono divenuti nel tempo un gruppo molto rispettato anche dalle fandom di altri gruppi (sopratutto a livello internazionale), che riconoscono la loro bravura e importanza.

Balloons Live – 2006

Il vero orgoglio del gruppo sono le performances dal vivo non solo di ballads, ma anche di pezzi ritmati e coreografati.
Grazie all’energia e al carisma mostrato sulla scena sono stati il punto di riferimento per molti giovani aspiranti idol, e per molti di quelli che sono ormai idol affermati.

Purple line, live 2008

Singolarmente hanno anche curato una carriera solista così ad esempio, Xia Junsu ha rilasciato Intoxication e ha avviato la sua carriera nei Musical (che prosegue tutt’ora), e Yunho si è esibito nello spettacolo tributo a Michael Jackson nella tappa coreana (ma ha anche iniziato a recitare in alcuni drama).

Ma nel 2008 – 2009 all’apice del successo, proprio quando la loro immagine di ragazzi mutava in quella di giovani uomini, alcune vicende economiche hanno portato il gruppo a sciogliersi.

Mirotic vince come miglior album dell’anno – 2008

All’epoca del ritiro di questo premio ancora non era iniziata pubblicamente la controversia legale, ma probabilmente già era partita in via ufficiosa. Le lacrime di Changmin e in generale l’atmosfera sembrano celare un certo disagio mentre rassicurano i fan sull’impegno futuro del gruppo.
Il disagio è stato invece palese quando i JYJ son andati a ritirare a nome dei TVXQ il premio come miglior artista asiatico nel 2009. All’epoca era già nota la controversia legale, e HoMin non sono andati alla premiazione, non saprei se per scelta propria o dell’agenzia. I JYJ sono stati presenti, ma non come artisti della SM, e dal 2009 al 2011 la SM non ha permesso ai propri idol di apparire ai MAMA.
Il discorso d’accettazione visto a posteriori si comprende ancora meglio, ma già allora i rapporti fra i membri si erano deteriorati.
Credo sia il più triste ritiro di un premio che abbia mai visto.

Tutte le attività dei TVXQ in Corea del Sud gestite da SM Entertainment furono sospese.
Ciò nonostante sempre nel 2009, Jaejoong, Yoochun e Junsu, i membri che avevano fatto causa alla SM chiedendo l’annullamento del contratto, erano riusciti ad iniziare le loro attività come trio in Giappone promossi dalla Avex, ritiratasi però dopo poco tempo, secondo la linea presa dalla SM.
Così è iniziata la (dis?)avventura dei JYJ.

Ottenuto l’annullamento del contratto le strade del duo dei restanti TVXQ, noto anche come HoMin, e dei JYJ, si sono divise.

I JYJ hanno intrapreso un percorso sicuramente difficile e per certi versi frustrante, ma sono riusciti comunque a lavorare pubblicando tre album (uno in inglese, uno in giapponese e uno coreano) e a concludere un tour mondiale.

JYJ – Pierrot live del 2010

Il duo rimasto sotto il nome di TVXQ ha invece mantenuto la sospensione delle attività fino al 2011, quando ha nuovamente debuttato con l’album coreano Keep Your Head Down.

Before U Go & KYHD live del 2011

The return of the king(s) ha fatto scalpore.
Il mercato musicale è in continuo movimento ed essersi assentati per oltre un anno poteva segnare la loro fine. Ma non è stato così. Grazie all’immagine consolidata legata al nome TVXQ, il duo si è nuovamente imposto sulla scena come un punto d’arrivo per molti nuovi gruppi kpop.

Dopo la promozione legata all’album coreano i TVXQ sono tornati in Giappone, e lì hanno pubblicato Tone, che, come i loro vecchi lavori, presentava prevalentemente canzoni nuove ideate appositamente per il mercato giapponese.
A riprova della loro fama, in Giappone si sono continuati ad esibire in concerti one-man con il Tone tour, cosa non avvenuta per Keep Your Head Down in Corea del Sud.

Easy Mind Live al Tokyo Dome, Tone Tour – 2012

Il ritorno solista in patria è avvenuto solo nel 2012 con la pubblicazione e promozione dell’ album coreano Catch me.

Humanoids live 2012 dal  Catch Me
Tour a Seoul

Nel 2013 si sono imbarcati nel loro primo tour mondiale che ha già toccato le Americhe e l’Asia.
In particolare in Giappone il duo ha concluso il tour per il secondo album giapponese “Time” e ha realizzato il sogno di esibirsi in un Dome Tour, ossia un tour che ha toccato i principali stadi nipponici: Saitama Super Arena, Sapporo Dome, Nagoya Dome, Fukuoka Yahoo Dome, Kyocera Osaka Dome, Tokyo Dome, , Nissan Stadium.
Sono stati i primi sud coreani a riuscire nell’impresa, i quarti fra gli artisti stranieri. Il Dome Tour ha provato che nonostante l’hallyu abbia perso popolarità in Giappone, i Tohoshinki mantengono una vasta fandom, che li ama forse più di quanto non siano amati in patria. Il tour giapponese ha registrato la vendita di oltre 800 000 biglietti.

Live al Nissan Stadium, finale del Time Tour – 2013
(sono stati i primi sud coreani ad esibirsi in questo stadio da oltre 70 000 posti, e per due date)

Purtroppo i numerosi gruppi usciti negli anni, divenuti famosi tanto in patria che all’estero, fanno si che siano un gruppo poco noto ai più giovani un po’ in tutta l’Asia.
Ma anche da duo i TVXQ mantengono una posizione di primaria importanza nel kpop, e difficilmente si potrà negare la loro importanza storica in Giappone.

I TVXQ oggi sono 2? Rimangono 5? Erano meglio prima? Sono meglio adesso?
Legalmente i TVXQ oggi sono un duo formato da Yunho e Changmin, che continua ad esibirsi e a lavorare per la SM Entertainment, e che gradualmente sta ricucendo la ferita causata dalla divisione del gruppo. Una divisione che non solo non è stata amichevole, ma ha provocato in tutti problemi sia di salute fisica che più interiore/mentale.

Fan-cam della performance di Balloons di HoMin + SHINee, incentrata su Yunho  Si notano le emozioni contrastanti provate da Yunho.

Il duo TVXQ parla dello split – 2012

Se i TVXQ torneranno mai ad esibirsi in 5-4-3, nessuno può dirlo con certezza. Ma HoMin tengono duro, e finché anche per loro non giungerà il giorno del servizio militare obbligatorio, continueranno a lavorare per mantenere il successo che hanno sempre sudato per avere.

I TVXQ col coreografo Tony Testa

Un’unica nota. Il motto che si vede spesso legato alla speranza delle Cassies di rivedere i 5 esibirsi assieme, originariamente non aveva quel significato.
Always keep the faith (AKTF, “Mantieni sempre la speranza”), frase tatuata sul petto di Jaejoong e di Yoochun, non si riferisce alla speranza di rivederli assieme, ma è in generale un incitamento a non perdere la speranza davanti alle difficoltà della vita. Non a caso si accompagna a “Deferto Neminem”, ossia “non accuserai nessuno” (deferto, imperativo futuro del verbo defero, regge l’accusativo). E potrebbe rimandare a quanto tatuato sulla schiena “Hope to the end” “speranza fino alla fine”.
Perciò le Cassies che supportano l’OT5, i DB5K, lo usano male.

TVXQ, anche se siete rimasti in due, fighting!

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