Aigoo…

Devo aggiornare il blog, ho vari pensieri in testa, ma come si suol dire “I’m  a lazy ass”.
In compenso ho ripreso alcune attività interessanti qui e lì. E soprattutto non inerenti al kpop.

La mia dipendenza dai variety show coreani e in generale a molti prodottitelevisivi sud coreani cresce. Cresce giorno dopo giorno.

Come se non bastassero le tonnellate di fan sub in inglese, italiano, spagnolo e giapponese, lingue che a diversi livelli riesco a seguire, la kbs fornisce sottotitoli ufficiali in inglese, e da che guardavo solo Mamma Mia e Cool Kiz piano piano mi sto mettendo in paro anche per quel che riguarda Dream Team, Hello Counselor, Happy Together (che praticamente non seguivo più)…. programmi che si aggiungono a quelli che già seguivo come Running Man, alcune coppie di We Got Married, apparizioni di determinati gruppi in trasmissioni quali Weekly Idol, Strong Heart, Radio Star, etc. etc.

E al momento non sto seguendo nessun dorama. Altrimenti sarebbe la fine.

Nonostante questa impegnata attività di teledipendente però ho ripreso alcune attività che in passato avevo lasciato causa impegni vari, ma soprattutto attività inerenti al Giappone. Studio della lingua incluso.

Il passaggio da coreano a giapponese speravo fosse più semplice invece noto che nonostante la mia capacità di comprendere un testo scritto giapponese sia molto superiore a quella di comprendere un testo in coreano (e per l’audio è bene o male la stessa cosa), scrivere o parlare in giapponese mi è al momento molto più difficile che in coreano. Ha senso? Per me no. Ma probabilmente dipende anche dall’essermi esercitata molto di più nella produzione scrita e orale in coreano che in giapponese. Uff. Che mondo difficile.

E prima di tutto ciò c’è l’allenamento. Che mi ricorda il totale fallimento del mio tentativo di imparare una volta per tutte i numeri puro coreani dal dieci in poi contando le ripetizioni. Sumulblabla. Oltre non vado. Quando compirò trent’anni imparerò a dire trenta. A quaranta quaranta e così via.

Ormai è ora di andare a dormire, non di scrivere, non di studiare. Domani a mente fresca farò tutto.

Ma prima di chiudere vorrei ribadire una volta ancora che i TVXQ, come Tohoshinki, sono il gruppo sud coreano più amato. Perché sono stati i primi idol sud coreani a potersi esibire, riempiendolo, il Nissan Stadium di Yokohama.
E poiché bene o male al di là dell’interesse per il kpop più o meno in generale, il gruppo che per primo ho conosciuto e che ho continuato ad apprezzare negli anni sono proprio i Tohoshinki, sono contenta di vedere rinnovato il loro successo. Ricordo che durante lo hiatus del gruppo in vari negozi fra Tokyo e Yokohama ho cercato loro CD e rispetto ad anni prima erano molto meno in vista, mentre troneggiavano AKB48 e Arashi, gruppi però giapponesi. I Tohoshinki sono adesso tornati ad occupare il loro posto di primo piano nella scena pop giapponese.

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