Hurricane Venus: BoA

BoA Kwon, meglio conosciuta come BoA è sostanzialmente l’unica solista attiva della SM Family.
Presa in agenzia all’età di 11 anni, ha debuttato a 13 riscuotendo grande successo in vari Paesi asiatici.
E’ spesso chiamata la regina del kpop (per quanto ci sono altre contendenti al titolo come Lee Hyori), e di sicuro è la donna più importante nella SM fra i vari idol.

Il mio primo contatto con BoA è avvenuto tramite Tri-Angle dei TVXQ, in cui fa una breve apparizione.

E da allora è stato solo un graduale comprendere perché è così famosa e apprezzata.

Non sono molto amante dei girl groups né delle soliste pop in generale, ma BoA, un po’ come Lee Hi, costituisce per me un’eccezione.

Non è ua ragazza bellissima nel senso diffuso (o venduto) del termine, ma è incredibilmente carismatica ed energica.

La sua immagine non è legata a quella di icona sexy né a nessun generico stereotipo di “così dovrebbero essere le ragazze”. Certo ha impersonato un po’ di tutto, ma alla fine non se ne lascia divorare e resta BoA: lei sopra l’anonimo stereotipo x di ragazza.

Ha anche avuto la fortuna di entrare sotto SM in un periodo in cui era sostanzialmente la sola donna, ad un’età giovanissima in cui per ragioni anche morali non poteva essere venduta come icona sexy.

Performance di debutto (13 anni)

BoA è letteralmente cresciuta all’interno della SM Entertainment e grazie alla preparazione ricevuta ha potuto debuttare in Giappone, dove nonostante varie voci contrariate, è diventata molto amata.

In Giappone anche oggi, mi dà l’impressione che gli idol coreani devono faticare più che in patria per farsi approvare anche dai media, così finiscono per permettersi meno playback e si sforzano di diventare bilingue. Anche se oggi lì l’hallyu è molto meno sentita e coloro che forse restano famosi più di tutti sono proprio BoA e TVXQ (intendendo anche JYJ), che hanno “lottato” con le unghie e con i denti per un po’ di riconoscimento.

(Esibizione live di Listen to my Heart, con intervista iniziale in cui si può apprezzare il suo giapponese fluente, 15 anni)

Quello che può difettare la sua voce (oggettivamente mi sembra che soprattutto a livello mondiale sulla scena pop ci sono cantanti con delle voci più belle), lo compensa in energia e presenza scenica.

(Live di Girls on top, 18 anni)

Il fatto che sia rispettata come performer credo si veda bene anche nel suo debutto americano, avvenuto nel 2008, e che se messo per esempio a confronto con quello delle colleghe e compagne di agenzia Girls’ Generation, appare molto più giocato su quella che è la sua personalità piuttosto che sull’essere una giovane ragazza più o meno attraente (nonostante ci siano belle voci e discrete ballerine anche nelle SNSD).

Eat You Up, singolo di debutto per il mercato Americano, 2008

The boys, singolo del debutto americano delle Girls’ Generation, 2012

Le attività di BoA negli anni sono state meno intense rispetto a quelle dei colleghi TVXQ e Super Junior dato che per esempio negli anni 2005-2008 ha lavorato soprattutto in Giappone, e anche fra il 2008 e il 2010 ha avuto il debutto americano più alcune release giapponesi.

Il vero ritorno in Corea è stato nel 2010 con Hurricane Venus, per poi tornare alle attività giapponesi per tutto il 2011.

Video di Hurricane Venus

Nonostante la SM Entertainment sembri azzardare molto con il suo far assentare per un anno o più degli idol dalla scena coreana, impegnandoli magari in attività all’estero, anche nel 2012 BoA è tornata ad esibirsi in patria.

Live di Only One con la partecipazione di Eunhyuk (Super Junior)

Inoltre fa parte anche dei giudici di K-Pop star, un reality show stile X Factor o The Voice (che comunque esistono anche in Corea del Sud), in cui i giudici rappresentano le tre agenzie più grandi del settore (SM Ent con BoA, YG Ent con il Presidente Yang Hyeon-seok, e JYP Ent idem con Park Jin Young), e da cui è uscita per esempio la giovane cantante Lee Hi (scritturata dalla YG) e che probabilmente ricomincerà a Ottobre con la terza stagione.
Anche il fatto che sia BoA a rappresentare la SM Ent piuttosto che Lee Soo Man stesso o qualche altro veterano (ad esempio Kangta, ex H.O.T.), mostra la posizione di rilievo che lei occupa nell’agenzia.

Ed ha anche debuttato nel film americano Make your Move di cui è protagonista assieme a Derek Hough, e che non capisco più se uscirà o meno in Italia (come sembrava dover essere in un primo momento).

BoA resta l’idol dai mille volti, dalla tanta energia nonché regina nella SM Entertainment.
Colei che riesce a dire la sua nel mondo del pop coreano senza divenire “bambolina” né “bambolona”.

BoA e i TVXQ

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