Impariamo a leggere… il coreano (parte II)

Il primo carattere di cui chiarire la lettura credo sia ㅇ.
Per capirlo vediamo come si scrive lingua inlgese:
yongo 영어.
Scomponendolo avremo:
영=ㅇ+ㅕ+ㅇ
어=ㅇ+ㅓ.
I due ㅇ ad inizio sillaba non si pronunciano, servono solo ad indicare la mancanza di una consonante. Le sillabe infatti convenzionalmente iniziano tutte per consonante. Quando non è così allora viene marcata la posizione della consonante assente con ㅇ.
Ma se ㅇ si trova a fine sillaba viene pronunciato come quel suono finale dei verbi in –ing inglesi, ossia non proprio un n-g ma un misto fra la n e la g.

Da ricordare anche che ㅅ è una s, ma vicino alla i viene letto sci 시 (scià 샤 sciò 셔, 쇼 e sciù 슈 ). Idem la doppia s ㅆ(esempio -씨 sshi, il suffisso onorifico usato come il -さん san giapponese).

Vi sono poi alcuni suoni con più letture più o meno equivalenti a delle nostre consonanti. Infatti ㄱ,ㄷ,ㅂ e ㅈ cambiano sicuramente lettura se poste ad inizio parola o meno.

Esempi (scrivo una lettura italianizzata e quella invece più diffusa):
거기 coghi (kogi) qui
드디어 t’dio (teudio) infine
바보 pabo (pabo/babo) stupido/a
제주도 Cegiu do (jeju/cheju do) Isola di Jeju

In realtà non sempre è così netta la distinzione tra i suoni, ma l’idea di base è quella.

Per ㅂ ho anche indicato la lettura come v, in quanto la si trova usata ad esempio nello scrivere variety show 버라이어티 쇼.
Ma proprio da questa parola emerge anche l’uso della o aperta come fosse una a.
La trascrizione dell’inglese credo sia una questione particolare. Infatti ho notato come vengano usate varie parole inglesi anche nei tweet, ma scritte in hangul.
Un esempio è 굿나이트 goodnight. Un po’ come se noi scrivessimo gunnait. Perciò credo che la trascrizione di parole straniere in hangul si impari pian piano leggendo quello che viene scritto sia nei programmi tv in sovraimpressione, tramite social networks, libri etc.
Noterei però l’uso di ㅋ,ㅊ,ㅌ per indicare in parole straniere la c dura, dolce e la t quando usando ㄱ ㅈ o ㄷqueste verrebbero lette rispettivamente come g dura, g dolce e d.
Inoltre ㅍ viene usato per trascrivere sia la p che la f. E la doppiaㄹ (fine sillaba e inizio sillaba) viene letta sostanzialmente come una l.

Esempi:
쵸콜레트 cioccolata (anche초콜릿)
카운트다운 count down
퍼포먼스 performance

Si nota già da queste parole il suono ㅡ.
In questi casi soprattutto sembrerebbe l’equivalente di ㅇ, ossia per segnalare quando una parola straniera finisce (a livello di suono) con una consonante e quindi “manca” una vocale.
Ma ㅡ ha un suono. Possiamo emetterlo se semplicemente apriamo la bocca e decidiamo di emettere fiato facendo vibrare le corde vocali. Diciamo che è un suono neutro, che si trova anche molto spesso all’interno di parole coreane.
Basti pensare che 는/은 (particelle che indicano il tema della frase),를/을 (particelle che indicano l’oggetto della frase) e 들 (suffisso che rende il plurale, ad esempio 팬들 i fan) lo utilizzano. Altri esempi sono: oggi 오늘 o alcuni nomi di idol, come Eunhyuk 은혁.

Penso che la trascrizione Eunhyuk per 은혁 faccia capire bene le mie difficoltà nel trascrivere il coreano, dato che rende pressoché incomprensibili le letture di molti nomi a chi non legge l’hangul. Ma bisogna sempre ricordare che spesso le trascrizioni usate derivano da un’ inglesizzazione.

Ho accennato all’inizio alla questione dei livelli del parlato in coreano. Purtroppo il sistema è più articolato di quello in Giapponese, e in effetti si inizia ad assimilare probabilmente grazie proprio a radio, tv e film in cui si può ascoltare che tipo di linguaggio usano i parlanti a seconda della propria relazione e anche del contesto.
Spesso ad esempio si sente dire 고마워 o anche 고마워요, entrambi modi per dire grazie, il primo più informale, il secondo con il suffisso del parlato formale 요 (yo con o chiusa). Ma entrambi sono in realta il verbo 고맙다 che si può sentire anche usato semplice nella forma del dizionario, o anche usato in modo onorofico 고맙습니다.

La triste verità per chi vuole imparare il coreano per via dell’hallyu, è che viene usato molto anche il panmal (반말) o linguaggio informale sia nelle canzoni che in altre situazioni, per cui è molto importante imparare a capire le forme del dizionario di ciò che si sente o legge come nel caso di 고마워 che è un’altra forma di 고맙다, e abituarsi a sentire contrazioni, omissioni di particelle, uso di suffissi colloquiali etc. pur senza poterli usare senza prima capire il grado di confidenza necessario per non apparire maleducati.
Anche la pronuncia cambia di persona in persona, e non diversamente dall’italia esistono i dialetti, le cadenze dialettali e i modi di dire proprio di questo o quel posto. In generale però è vero che la differenza fra e aperte e chiuse spesso si perde, e le o aperte da quel che ho sentito spesso sembrano a.
Ma dopotutto noi stessi consideriamo solo 5 vocali in italiano nonostante sarebbero 7 suoni, e c’è chi non riesce a pronunciare la gl o anche ha problemi con r, s, etc. Accade lo stesso con i coreani madrelingua: possono avere difetti di pronuncia, inflessioni dialettali, o modi di parlare particolari.

TBC (il prossimo post è per dare la possibilità di esercitare ascolto e lettura)

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