Impariamo a leggere… il coreano (parte I)

Finalmente proseguo il post “impariamo a leggere il…”
L’ultima volta avevo scritto i due alfabeti sillabici giapponesi, questa volta è invece la volta del coreano.

Come avevo anticipato il coreano potrebbe essere un po’ più semplice del giapponese, almeno per quel che riguarda la lettura.

Come per il giapponese per prima cosa bisogna immaginare che ogni sillaba è racchiusa in un quadrato, perciò quando troviamo scritto ad esempio
감사합니다
ci troviamo di fronte a 5 sillabe distinte, al cui interno sono leggibili tutti i suoni della parola.
Un po’ come i cruciverba sillabici dell’enigmistica.
La misteriosa parola scritta sopra è “Grazie”, kam-sa-ham-ni-da.

Ma proseguiamo per ordine.

La differenza con l’italiano, oltre naturalmente all’alfabeto, è l’ordine delle lettere nella sillaba.
Le lettere coreane possiamo dire che sono 33, anche se in realtà credo che da memorizzare realmente siano 22, dato che undici sono ricavabili dalle lettere “semplici”.
Oltre a queste presenta 7 dittonghi.
I suoni però, e di conseguenza la loro trascrizione, sono un po’ diversi da quelli italiani soprattutto per quel che riguarda le consonanti. E vi sono alcuni cambi di pronuncia a seconda della posizione nelle parole o anche nelle frasi. Sì ci sono un po’ di regole di lettura, ma niente di impossibile.

한굴

Come si può vedere le consonanti doppie sono scritte semplicemente ripetendo la singola lettera (es. ㄷ ㄸ) quindi memorizzando le singole consonanti le doppie vengono di conseguenza.

Le vocali iotizzate potrebbero sembrare lettere nuove in realtà si ottengono dalle vocali semplici aggiungendo però una stanghetta in più nello stesso verso di quella della vocale semplice, (es.ㅏ ㅑ, ㅜ ㅠ, ㅐㅒ) per questo credo che basti memorizzare bene le vocali semplici per individuare le vocali iotizzate.

Per quello che riguarda i dittonghi non ho scritto la lettura perché sono in effetti il risultato dei due suoni scritti in hangul, l’unico veramente diverso potrebbe essere ㅢ che viene letto quasi come una e, quando indica possesso (il の no giapponese.)

Torniamo adesso alla parola 감사합니다, sapendo però che le lettere di ogni sillaba si leggono dall’alto verso il basso, e da sinistra verso destra.

감 = ㄱ+ㅏ+ㅁ
사 = ㅅ+ㅏ
합 = ㅎ+ㅏ +ㅂ
니 = ㄴ+ㅣ
다 = ㄷ +ㅏ
Kamsahamnida.

[ㅂ+ㄴ] Per una delle regole di lettura cui accennavo prima, pur se troviamo scritto 감사합니다 leggeremo 감사함니다.

E molto utile ricordare questa lettura poiché –mnida è il finale onorifico che si lega ai verbi, ma prima di accennare ai livelli del parlato vorrei chiarire la lettura dell’hangul.

TBC

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