MTV EMA: Hangeng

c.v.d

Come volevasi dimostrare PSY ha vinto nella categoria Best Video degli MTV EMA.

Ma non credo si possa dire che ciò sia una sorpresa.

Invece avevo accennato alla nomination di Hangeng fra i contendenti del titolo Best World Wide Act…

Hangeng

Hangeng ha un curriculum invidiabile.

Contrariamente a quanto si può pensare di un idolo pop, la sua istruzione è di tutto rispetto.

Fin da giovanissimo ha studiato danza, una passione che lo ha portato a spostarsi da Mudanjang a Pechino, dove era stato ammesso ai corsi di danza della prestigiosa Minzu University of China (una delle migliori a livello nazionale).

Negli anni di formazione ha appreso i 56 tipi di danza tradizionale cinese, la danza classica e le arti marziali.

Nel 2001, ormai in procinto di terminare i suoi studi universitari la SM Entertainment aprì delle audizioni in Cina per scegliere un nuovo trainee da inserire in agenzia.

Hangeng, data l’insistenza di un amico e l’interesse mostrato nei suoi confronti da parte della SM decise di prendere parte ai provini. Di 3000 iscritti, fu lui a venire scritturato, e così, finiti i suoi studi in Cina, nel 2003 iniziò la sua avventura Coreana.

La SM gli fornì un’ulteriore formazione nella danza con l’hip hop e la street dance, il canto e la recitazione. Inoltre ricevette lezioni private di coreano.

Quando nel 2005 venne annunciato il debutto di un gruppo dal concept innovativo, i Super Junior ’05, fra i membri lui era l’unico straniero. In effetti fu il primo membro straniero, a debuttare ufficialmente in un gruppo kpop.

Gli inizi della sua carriera nonostante il successo immediato del gruppo furono molto difficili. Al di là dello scoglio rappresentato dalla lingua,  spesso fu costretto ad esibirsi “di nasconto”, col volto celato da una maschera per via di alcune questioni di Visa.

Infine l’intervento degli altri membri e in particolare l’iniziativa di Heechul, ha fatto sì che il problema venisse alla luce e poi risolto.

Grazie al successo internazionale dei Super Junior Hangeng ha acquisito negli anni grande popolarità anche in Cina, soprattutto con la formazione della sotto unità Super Junior – M (2008), di cui fu il leader. Sempre nel 2008, l’anno delle Olimpiadi di Pechino, fu il 240 tedoforo, nonché uno dei cantanti di “Pechino vi da il benvenuto”.

Olimpiadi di Pechino 2008

Nel 2009 ha però scelto di allontanarsi dall’agenzia accusandola di maltrattamento. Inutile dire lo scompiglio creato nella fandom del gruppo. Il dato più rilevante è probabilmente l’attenzione che le sue accuse portavano ancora una volta sui contratti degli idol. Da allora Hangeng è tornato in Cina, dove è gradualmente diventato il cantante pop più famoso e nel Settembre 2011 le due parti (Hangeng e la SM) sono riusciti a raggiungere un accordo.

Oggi dopo aver “battutto” i suoi vecchi compagni nella gara per rappresentare l’Asia agli MTV EMA, aggiunge un nuovo traguardo alla sua carriera, vincendo il Best World Wide Act.

Ma nonostante quello che si potrebbe pensare Hangeng e i Super Junior non sono diventati due estranei, né tanto meno “nemici”. Sembra da dichiarazioni indirette, dirette e soprattutto da fatti, che in particolare l’amicizia fra Hangeng e Heechul continui tutt’oggi.

Complimenti quindi ad Hangeng e ai suoi fan, ELF e non ELF, che da tutto il mondo lo hanno votato portandolo sul palco degli MTV EMA a Francoforte.

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Impariamo a leggere… il giapponese.

Vorrei parlare dei sistemi di scrittura della lingua giapponese e di quella coreana.

Entrambi sono abbastanza recenti.

La Corea è probabilmente stata la prima ad adottare il sistema di scrittura cinese (ideogrammi) grazie alla diffusione del buddismo, ma oggi gli hanja (così sono chiamati) vengono usati raramente.

L’hangul, creato nel XV sec. d.C. , è ormai il sistema di scrittura più diffuso e nonostante l’aspetto è molto semplice da imparare leggere.

Il giapponese invece può essere più complicato, come sa bene chi lo inizia a studiare.

Innanzitutto la prima scrittura chiaramente individuabile è quella in caratteri cinesi, probabilmente trasmessagli da scriba coreani, ma risale anche questa alla fine IV sec d.c inizio V sec. Solo nell’IX secolo vennero sviluppati due alfabeti sillabici: l’hiragana e il katakana.

Purtroppo per gli stranieri desiderosi di studiare questa lingua vengono usati quotidianamente tanto i due alfabeti sillabici che i kanji.

A questo punto come si leggono?

Partiamo dal giapponese.

Il primo alfabeto che i giapponesi imparano è l’hiragana. Crescendo apprendono gradualmente i kanji ( i più usati e quindi che devono sapere tutti sono 2238, su un totale di circa 10 000), ma anche il katakana usato per trascrivere principalmente le parole straniere o come equivalente del nostro maiuscolo ad uso enfatico. Sono 46 segni per alfabeto. Cui si aggiungono da imprare l’uso dei ten ten (dakuten) e il maru (handakuten).

Inoltre la sequenza delle vocali, che per noi è a, e, i, o, u, per i giapponesi è a, i, u, e, o.

A parte la prima linea costituita dalle vocali semplici, ogni sibolo indica un suono costituito da consonante più vocale. L’ordine delle consonanti è k, s, t, n, h, m, y*, r, w* ed infine l’unico suono singolo n.


ATTENZIONE: Alcuni suoni sono differenti da come ci aspetteremmo:

し, non si legge si come l’affermazione, ma più come sci per sciare, e si trascrive in romaji (caratteri latini) come shi.

ち, non è ti di tisana bensì suona come ci di cipolla, e in romaji si trascrive come chi.

つ, non suona come tu ma come zu di zuppa, e si trascrive tsu in romaji.

la linea  は ひ ふ へ ほ,  ハヒフヘホè tutta aspirata, e spesso si trova trascritta come se indicasse il suono f (ad esempio fune, nave)

la linea らりる れろ, ラリルレロpuò essere interpretata sia come r che come l. Il suono non è né la nostra r né la nostra l, ma qualcosa di similare “nel mezzo”. Poi ci sono persone madrelingua che la pronunciano più come l’una o l’altra.

ん,ン io lo definisco un suono jolly non è propriamente una n, ma neanche una m, dipende dalle parole e da chi parla.

*y e w hanno solo i suoni ya yu yo e wa wo.

Come si può notare mancano alcuni suoni: g, z, d, b. Questi si ottengono aggiungendo i famosi ten ten, ai suoni k, s, t e d.

ka か -> ga が sa さ- > za ざ ta た-> da だ ha は-> ba ば

Il maru, invece si pone solo a fianco dei suoni con l’h, mutandoli in p.

ha は-> paぱ

Qui può nascere un po’ di confusione poiché i suoni chi e shi entrambi divengono ji come anche tsu e su divengono zu. Inoltre la b, un po’ come accade allo spagnolo viene usata anche per il suono che noi scriviamo come v. Nello spagnolo la differenza è grafica ma non orale, qui non vi è né differenza grafica né orale. Può anche capitare di trovare la u vocale semplice con i ten ten per indicare la v.

Esempi! (per esercitarsi)

ベネチア   o anche   ヴェネツィア    Venezia. La seconda trascrizione è più accurata.

あ しタ天気(てんき)二なぁレ ashita tenki ni na(a)re (canzone di Miyavi nel cui titolo appaiono i due alfabeti sillabici e i kanji contemporaneamente)

かすみ kasumi (canzone dei DIR EN GREY)

メリークリスマス merii kurisumasu (Merry Chirstmas) = Buon Natale

明けましておめでとうございます (あけましておめでとうございます) akemashite omedetou gozaimasu = Buon Anno

Alla prossima con il coreano!

また今度(こんど)!

Miyavi, dieci anni di attività

Il 31 Ottobre 2002 usciva Gagaku, album del debutto solista di Miyavi. 10 anni di attività…
In 10 anni non solo la sua immagine, ma anche la sua musica, si sono rinnovate di continuo.

Girls be Ambitious da Gagaku (2002)

Miyavi è un artista che ha costellato la sua carriera di scelte coraggiose. La prima è forse quella di non essersi mai “affezionato” a un solo genere musicale.

Coo Quack Cluck Ku Ku Ru da Galyuu (2003)

Poi sicuramente anche il non essersi legato a una sola immagine in termini di look.

Freedom Fighters da Miyavizm (2005)  

GigPig Boogie da MYV POPS (2006)

Selfish Love da Miyaviuta – Dokusou (2006)

Il 2008 in particolare è l’anno in cui matura il concetto di Neo Visualizm, che riporta musicalmente e visivamente nei suoi lavori. Inoltre è la prima volta che si lancia in un tour mondiale.

Hi no Hikari sae Todokanai Kono Basho de da This iz the Japanese Kabuki Rock (2008)



Kavki Danshi da Azn Pride (2008)

A quello che potrebbe sembrare l’apice del successo, però, ecco l’incredibile annuncio della sua uscita dalla PS Company (2002 – 2009). Intanto viene anche rivelato il suo matrimonio con la modella – cantante – presentatrice Melody, da cui aspetta anche una figlia, Lovely. Nonostate il breve periodo di trambusto nella sua “famiglia virtuale”, i co-miyavi (così sono chiamati i suoi fan), si rilancia nelle sue attività, fondando la J-Glam inc. (2009 – presente), di cui tutt’oggi è presidente.

La scelta di sposarsi è stata molto importante nella sua carriera.

Il Miyavi “bambino” dispettoso, sfondo ricorrente dei suoi mille volti è cambiato quasi da un giorno all’altro, e si è mutato in un futuro padre di famiglia nonché neo direttore della propria casa di produzione. Inevitabilmente ciò ha avuto ripercussioni sulla sua musica e il suo stile.

Dopo l’esplosione di colori e suoni avuta con la fase di Neo Visualizm, Miyavi asciuga il proprio stile, rendendolo più sobrio ed elegante. Restano i suoi numerosi tatuaggi, ma i piercings praticamente spariscono, come anche le extensions e le tinte di capelli. Dalla sperimentazione di strumenti e sonorità, passa alla semplicità di una chitarra e la voce, al più accompagnato dalla batteria, una chiave con cui rivisita, ancora una volta, tutto il suo repertorio.

Shelter Live dallo streaming From Tokyo to the World (2011)

Strong da Samurai Sessions vol. I (2012)

Miyavi ancora oggi continua ad avere come principale caratteristica quella di cambiare.
Sa cambiare modo di presentarsi e comportarsi nelle diverse situazioni lavorative in cui si trova, e l’unica vera costante rimasta fin dal suo debutto è la passione per la chitarra.
Sicuramente è un chitarrista molto valido, ma spesso è anche misconosciuto, perché al “grande” pubblico mostra soprattutto la sua immagine mischevious e provocante, che può ingannare sull’effetiva qualità dei suoi lavori. Il 14 Novembre uscirà Samurai Sessions Vol.1, un album che conterrà le sue collaborazioni con vari artisti già singolarmente pubblicate.

Oggi Miyavi è un artista indipendente, un chitarrista, un musicista riconosciuto in patria e all’estero. Ma è anche un esempio di come si possa conciliare la scelta di una famiglia con la propria carriera. Ha due figlie (Lovely 2009, Jewely 2010) e una moglie che, come lui, prosegue la sua carriera.
10 anni quindi dal suo debutto solista, tanti cambiamenti che possono piacere o meno, ma tutti ancorati a quella passione che lo ha caratterizzato sin dall’inizio. E credo che questo sia oggettivo.
Omedetou.

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