Precisazioni sul visual kei e j-rock

Mi sono accorta di non aver effettivamente sottolineato il fatto che il visual kei e in generale il j-rock, non è main stream, a contrario di quel che si può dire del k-pop (o anche del j-pop).

O meglio, parliamo sia di gruppi (pochi) che possono permettersi di fare sold out con un Dome Tour (gli stadi maggiori del giappone, ogniuno con decine di migliaia di posti), sia di gruppi assolutamente di successo che si esibisco all’Osaka Jou Hall, allo Shinuya C.C. Lemon, ai vari Zepp (Tokyo, Sapporo etc.), alla Yokohama Arena (locali da migliaia di posti)… che, infine, di molti gruppi più piccoli (tanti che nemmeno conosco) che invece si esibiscono in serate a tema e che ancora non si sono esibiti in un one man show.

Non è scontato infatti il poter esibirsi come solisti per questo genere di gruppi. Detto ciò i gruppi che ho menzionato nell’altro post sono oggettivamente fra i più conosciuti:

– X JAPAN la cui situazione attuale non saprei definire, sono storicamente il primo gruppo rock giapponese ad essersi potuti esibire al Tokyo Dome, fino a quel momento solo teatro di star internazionali straniere. Ma la loro storia in generale è stata travolgente e drammatica. Basti ricordare che i funerali di hide hanno visto la partecipazione di decine di migliaia di fan, e purtroppo anche il suicidio di almeno un paio di loro… Mentre alla reunion del 2008 sono stati venduti all’estero, su tre serate di concerto (150000 posti), naturalmente al Tokyo Dome, circa 15000 biglietti.

– I Malice Mizer non hanno mai raggiunto la popolarità degli X JAPAN, ma si sono esibiti anche loro in locali quali la Yokohama Arena… Sono stati un gruppo importante per il genere, al di là dei numeri, grazie alla qualità musicale e dei membri/supporti/roadie. Sono un gruppo di Mana, uno degli artefici del movimento Gothic Lolita. Vi ha cantato Gackt per un periodo, che divendo solista si è trasformato senza dubbio in uno dei cantanti più conosciuti non solo in patria, ma anche all’estero (e su alcune guide del Giappone è possibile individuare un paio di suoi poster per la città). Tra l’altro in un tour vennero accompagnati dai Lareine, primo gruppo di Kamijo (voce dei Versailles), e altro gruppo chiave nella storia del visual.

– I Versailles sono invece un gruppo tutt’oggi attivo, Kamijo stesso continua a mandare update sul suo lavoro via twitter, e come molti altri gruppi attuali gode di una consolidata fan base all’estero oltre che in patria. Sono anche passati in Italia un paio di volte, e in generale sebbene la dimensione dei locali in cui si esibiscono all’estero è inferiore a quella in patria anche loro non sono propriamente main stream. Naturalmente li ha segnati la morte prematura del bassista, tanto che si fermarono per un periodo di tempo annullando anche il tour internazionale. Al momento sembra che con il finire del 2012 cesseranno anche le loro attività.

– I Kagrra sono un altro gruppo legato a un pubblico “ristretto” (i concerti sempre in locali da alcune migliaia di persone, oltre ai live collettivi della PS Company al Nippon Budoukan), un gruppo musicalmente molto interessante che fondeva tradizione e modernità in modo unico e che già prima della morte prematura del cantante, si era sciolto con gran dispiacere dei fan.

– I GazettE, sono sicuramente fra i gruppi più di successo e “pop” ossia, appaiono su riviste quali Fool Magazine, Arena 37°, Shoxx (vi appaiono anche gli X JAPAN, ma anche i Tohoshinki, Miyavi, Gackt etc.). Gazerock is not dead, come si suol dire, e il gruppo si appresta a partire per il secondo tour dell’anno in questi giorni.

– I Daizystripper sono uno di quei gruppi che personalmente non seguo, ma che incontro continuamente a riguardo del genere, la loro popolarità non è diversa da quella di GazettE e altri, tanto che suoneranno a Dicembre proprio allo Zepp Tokyo e a Novembre li attendono due one man show a Seoul in Corea.

– I DIR EN GREY. Quasi un capitolo a sè stante. Partiti come un gruppo assolutamente visual, la loro immagine è cambiata drasticamente nel tempo, come anche il loro sound. Sono ormai un gruppo che personalmente, etichetterei ancora meno di altri, come j-rock. Alcuni anni fa hanno avuto una crescente popolarità all’estero che li ha portati al Waken Open Air 2007 e 2011, al Kerrang tour 2009 e in generale molto sia in Europa che in USA.  Si sono fermati più volte a causa di problemi alle corde vocali del cantante, l’ultima proprio quest’anno, ma ora sembra siano pronti a ricominicare le attività.

 

Spero di aver chiarito di cosa si parla in questo caso rispetto magari al fenomeno dell’hallyu, oltre al fatto che non c’è da stupirsi se in Giappone si vedono ovunque immagini di Arashi, AKB48 e co. rispetto magari ai gruppi sopra citati.

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